Il 25 maggio 2026, per la prima volta nella storia della Chiesa cattolica, un Papa si è presentato di persona alla conferenza stampa della propria enciclica. Leone XIV ha scelto l’Aula del Sinodo, non la Sala Stampa vaticana. Sul palco, accanto ai cardinali Fernández e Czerny, ha voluto Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic e padre della ricerca sull’interpretabilità dei modelli di intelligenza artificiale, le teologhe Anna Rowlands (Durham) e Léocadie Lushombo (Santa Clara), e il Segretario di Stato Parolin per le conclusioni. Non un capo di stato, non un CEO: un ricercatore, due accademiche, due cardinali. La composizione del palco è il primo messaggio del documento e dice che la questione AI, per Roma, non è né tecnica né diplomatica ma antropologica.
Papa Leone XIV
Magnifica Humanitas: il framework che mancava sull’AI
Armi autonome, dignità del lavoro, colonialismo digitale, concentrazione tecnologica, transumanesimo. Il Vaticano entra nel dibattito sulla governance dell’AI con una enciclica che parla la lingua della Rerum Novarum e ne aggiorna il senso
Founder & CEO – Management Consultant, Trainer & Startup Advisor

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