Per anni la detrazione del 30% per gli investimenti in startup innovative, prevista dall’articolo 29 del Decreto Crescita 2.0 ha rappresentato una delle poche vere leve sistemiche del venture italiano. Non solo per il piccolo investitore retail, ma soprattutto per holding, family office, SPV, club deal e investitori semi-professionali che utilizzavano il beneficio fiscale come elemento di bilanciamento rischio/rendimento su asset ad alta volatilità quale è l’investimento in startup e PMI non quotate.
approfondimento
Venture capital Italia, quale impatto per la fine della detrazione del 30%
La fine della detrazione del 30% per gli investimenti in startup innovative apre un vuoto normativo nel momento in cui il mercato italiano dell’early-stage mostra segnali di forte rallentamento, mentre venture capital europeo ed equity crowdfunding evolvono verso modelli più selettivi e strutturati
Tech Entrepreneur | Crowdfunding Expert

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