la sentenza

Accesso ai dati personali: quando il titolare può rifiutare



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Con la sentenza Brillen Rottler del marzo 2026, la Corte di Giustizia europea ridefinisce i confini del diritto di accesso ai dati GDPR. L’eccessività si valuta qualitativamente, l’onere probatorio spetta al titolare, il risarcimento richiede nesso causale dimostrato

Pubblicato il 10 giu 2026

Lorenzo Quadrini

Legal Counsel – Privacy presso Aris



pseudonimizzazione dei dati Data Act e PMI governance algoritmica dati pseudonimizzati in sanità


La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) si è recentemente pronunciata su un tema chiave per la gestione del trattamento dei dati personali: l’esercizio del diritto di accesso e il suo possibile utilizzo abusivo.

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