Il dibattito sulle innovazioni tecnologiche tende spesso a riprodurre una vecchia opposizione tra apocalittici e integrati: da un lato la tecnologia come promessa di progresso, dall’altro come minaccia radicale. Non ne sono esenti le narrazioni sull’Intelligenza Artificiale che, anche se meno rigidamente binarie, continuano a organizzarsi attorno a narrazioni ricorrenti, che orientano il modo in cui individui e gruppi le attribuiscono senso e ne interpretano l’uso, attraverso assunzioni condivise su ciò che essa è e su come dovrebbe essere usata (Denia, 2025).
Intelligenza artificiale
I frame invisibili dell’AI. Riconoscerli per non disabituarsi a pensare
L’AI generativa non produce risposte neutre: modelli, prompt e utenti operano dentro cornici interpretative che orientano fiducia, scelte e abitudini cognitive. Riconoscere questi frame diventa decisivo per non trasformare la delega allo strumento in una perdita progressiva di pensiero critico
Consulente in psicologia delle comunicazioni sociali Docente a contratto in Psicologia dei gruppi, presso l’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa

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