Il 20 luglio è partita l’offerta pubblica di acquisto e scambio di Poste Italiane su TIM: 1,67 euro in contanti e 0,218 azioni Poste di nuova emissione per ogni azione conferita, un’operazione da 13,4 miliardi che si chiude l’11 settembre. Il consiglio di amministrazione di TIM ha giudicato il corrispettivo congruo all’unanimità. I giornali hanno illustrato l’aritmetica: quanto incassa chi aderisce, la soglia del 66,67 per cento, il rapporto di concambio. È la parte meno interessante.
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Poste-TIM, cosa cambia davvero se TIM esce da Piazza Affari
L’OPAS di Poste su TIM apre una partita che va oltre il prezzo dell’offerta e il concambio. Il punto centrale è il possibile delisting, con effetti su investimenti, controllo pubblico, antitrust, concorrenza nelle telecomunicazioni e ruolo industriale del nuovo gruppo
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