Entro il 31 dicembre 2026 i 7.900 Comuni italiani dovranno gestire gli atti di nascita, matrimonio e decesso attraverso l’Archivio Nazionale dello Stato Civile. Il progetto, finanziato con quasi 50 milioni di euro del PNRR, è ormai entrato nella fase decisiva. Per completarlo, però, non basta che la piattaforma funzioni: occorre migliorare il modo in cui amministrazione centrale, partner tecnologici, software house e operatori comunali lavorano insieme.
la scadenza
Stato civile digitale, parte il conto alla rovescia per tutti i Comuni italiani
Entro il 31 dicembre 2026 tutti i Comuni italiani dovranno gestire gli atti di stato civile tramite l’ANSC. Dopo la sperimentazione, la sfida riguarda governance dei rilasci, documentazione tecnica, assistenza e coordinamento tra amministrazione centrale, partner tecnologici, software house e operatori comunali
Direttore Generale AssoSoftware

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Quali competenze per portare la physical AI nello spazio: il caso Sitael
22 Lug 2026 -

AI in azienda, perché gestire il cambiamento è anche una questione di sicurezza
10 Lug 2026 -

Data center, quanto cresce l’Italia: ma attenzione al thermal management
06 Lug 2026 -

Ecosistemi travel-tech: startup, AI e nuovi modelli per il turismo
15 Giu 2026 -

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026











