La cronaca di questi giorni ha riportato fino alla nausea la storia del piccolo e brillante agente autonomo di OpenAI, che per realizzare il suo obbiettivo ha barato, forzato la sua gabbia digitale, ed è andato a far danni (pochi, per fortuna) in giro per la Rete, per procurarsi quanto gli serviva.
cassandra crossing
Software autonomo, la realtà sembra già uscita dal cyberpunk
Un agente “intelligente” è andato a passeggio per Internet ed ha hackerato un paio di aziende? Cosa c’è di strano? Benvenuti nel mondo di domani, dove il software vive insieme a noi
consulente in ambito privacy e Computer Forensics

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