In un’epoca in cui la produzione automatica di testi cresce in maniera esponenziale e la scrittura rischia di ridursi a un output da delegare alle macchine, che cosa può dire una siepe scritta nel 1819 a ragazze e ragazzi che stanno crescendo nel 2026? È da questa domanda che è partita, nell’anno scolastico 2025/2026, la sperimentazione di Scrittura Generativa che il Centro Ricerche “scientia Atque usus” per la Comunicazione Generativa ETS ha condotto con dieci classi di scuole secondarie di primo grado delle Marche, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche e con il Centro Nazionale di Studi Leopardiani.
scrittura generativa
Dieci classi scrivono a Leopardi: così l’AI torna a essere uno strumento
Dieci classi marchigiane hanno scritto a Giacomo Leopardi per rileggere il paesaggio come legame tra persone e luoghi. La Scrittura Generativa, con l’IA come supporto e non come autrice, rafforza competenze critiche, patrimonio letterario e sviluppo territoriale attraverso lettere collettive e restituzioni pubbliche
Centro Ricerche “scientia Atque Usus” per la Comunicazione Generativa ETS

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