Scongeliamo i cervelli, non i ghiacciai – è il titolo controcorrente e provocatorio (visti i tempi attuali, in cui la crisi climatica e ambientale è sostanzialmente rimossa dalla scena pubblica e politica, sovra-eccitata invece dalla guerra e dalla tsunamica propaganda tecno-capitalista per l’intelligenza artificiale) del libro di Matteo Motterlini (Solferino, 2025). Ovvero: perché, pur riconoscendo la gravità crescente del problema ambientale, non facciamo nulla per fermare il cambiamento climatico – dove il rovesciamento di priorità e di attenzione è ben rappresentato da Greta Thunberg, passata in pochi anni dai trionfi e dalle acclamazioni alle Nazioni Unite chiamando tutti a un profondo cambio di paradigma economico, alle manette di tutte le polizie del mondo – mentre ci stiamo tuffando sconsideratamente ma allegramente, senza esercitare alcun principio di precauzione e di responsabilità, nell’intelligenza artificiale?
l'analisi
Macchine desideranti o umani disarmati? La trappola dell’immaginario tecnologico
Un’analisi critica del rapporto tra crisi climatica, intelligenza artificiale, cyberpunk e capitalismo tecnico. Dal libro di Matteo Motterlini a Mark Fisher, Deleuze e l’accelerazionismo, emerge il nodo della delega cognitiva, del calcolo e della potenza totalizzante della tecnica
Sociologo della tecnica e del capitalismo

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