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L’AI entra nelle infrastrutture critiche: più efficienza, nuovi rischi



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Blackout, attacchi ai servizi sanitari e phishing mostrano quanto l’AI stia cambiando la sicurezza delle infrastrutture critiche. Vulnerabilità dei modelli, automazione criminale e difese predittive, costringono imprese e gestori a rafforzare prevenzione, controllo umano e monitoraggio continuo

Pubblicato il 10 set 2026

Tony Anscombe

Chief Security Evangelist di ESET



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In caso di blackout, voli cancellati o interruzione del servizio idrico, il disservizio impatta subito sulla vita delle persone. Tutti fanno affidamento sulle infrastrutture critiche: elettricità, acqua, trasporti e comunicazioni, settori che oggi sono ampiamente supportati dall’intelligenza artificiale (AI). E anche se le persone non sono consapevoli di quanto la tecnologia abiliti la fornitura di energia, acqua o connettività, ne percepiscono immediatamente l’importanza quando qualcosa non funziona. Uno scenario reso ancora più critico dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale, dal momento che l’AI non introduce solo più efficienza e capacità predittiva, ma anche nuove vulnerabilità.

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