Il Regolamento (UE) 2025/327 sullo spazio europeo dei dati sanitari (“EHDS”) persegue un obiettivo ambizioso: trasformare l’uso secondario dei dati sanitari elettronici – cioè il loro riutilizzo per ricerca scientifica, innovazione, politiche sanitarie, statistiche e formazione – da eccezione negoziata caso per caso a sistema. In questo sistema, i titolari dei dati sanitari saranno tenuti a mettere a disposizione categorie minime di dati (artt. 51 e 60) e un organismo pubblico, l’organismo responsabile dell’accesso ai dati sanitari (“Health Data Access Body” o “HDAB”), deciderà chi può accedervi, per quali finalità e a quali condizioni. Il capo IV del Regolamento EHDS, dedicato all’uso secondario, si applicherà dal 26 marzo 2029, ma già entro il 26 marzo 2027 gli Stati membri dovranno comunicare alla Commissione UE l’identità dei propri HDAB (art. 55.6).
Health Data Access Bodies
Dati sanitari, il rischio italiano è sprecare l’occasione degli HDAB
L’EHDS può trasformare l’accesso ai dati sanitari per la ricerca, ma il successo dipenderà da tempi certi, criteri comuni e procedure coordinate. Senza una governance efficiente, gli Health Data Access Bodies rischiano di diventare un’occasione sprecata
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