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democrazia partecipativa

In Corea è l’e-Gov la forza trainante dell’economia digitale

In Corea, l’e-Gov rappresenta uno strumento indispensabile per promuovere condizioni effettive di democrazia partecipativa dei cittadini al processo decisionale delle istituzioni. Vediamo in che modo è stato possibile raggiungere tali elevati livelli di innovazione tecnologica e quali sono i servizi fruibili dai cittadini

19 Nov 2018

Angelo Alù

presidente Generazione Ypsilon, socio Internet Society Italy e membro Comitato promotore PASocial


Un’efficiente strategia digitale, fondata sulla prioritaria attuazione dell’eGovernment come principale processo di cambiamento finalizzato a realizzare un modello di governo aperto e trasparente e un sistema economico-sociale inclusivo e sostenibile, ha permesso alla 19di raggiungere elevati livelli di sviluppo nel settore dell’innovazione. Vediamo per mezzo di quali politiche pubbliche è stato possibile raggiungere questo risultato.

La crescita digitale e i riscontri internazionali

La progressiva crescita digitale del Paese ha trovato riscontro anche a livello internazionale: nel 2010 la Corea, infatti, si è classificata al primo posto nell’E-Partecipation Index (EPI), ottenendo un punteggio di 1.0000 (rispetto al risultato dell’Australia che ha raggiunto la soglia di 0.9143); e nell’E-Government Development Index (EGDI), ottenendo un punteggio di 0.8785 (a fronte del secondo posto degli USA con il risultato di 0.8510).

La classifica è stata realizzata nell’ambito del Rapporto UN E-Government Survey periodicamente predisposto dalle Nazioni Unite, che – negli ultimi otto anni – colloca le buone pratiche della strategia coreana sempre tra le prime posizioni come modello di successo a livello mondiale, riconoscendo il valore concreto di efficaci politiche pubbliche in grado di realizzare una significativa trasformazione del settore dell’innovazione digitale esistente nel Paese.

Secondo i risultati dell’ultimo Rapporto del 2018, la Corea si trova al terzo posto della classifica nell’E-Government Development Index, con il punteggio di 0.9010 (sotto il risultato australiano di 0.9053 e il punteggio della Danimarca con il risultato di 0.9150), mentre mantiene il primato nell’E-Partecipation Index, condividendo la prima posizione insieme a Danimarca e Finlandia con un punteggio ex aequo di 1.0000.

Risulta, dunque, interessante approfondire nel merito le politiche pubbliche realizzate dalla Korea negli ultimi anni, per verificare in che modo è stato possibile raggiungere elevati livelli di innovazione tecnologica caratterizzanti, ormai, una prassi consolidata del Paese.

Secondo la strategia elaborata dal MOIS (Ministry of the Interior and and Safety), preposto ad attuare il piano governativo in materia di innovazione digitale ed efficienza amministrativa, l’e-Gov rappresenta uno strumento indispensabile per promuovere condizioni effettive di democrazia partecipativa dei cittadini al processo decisionale delle istituzioni, funzionali a realizzare un governo aperto e trasparente, in cui la cooperazione condivisa dei sistemi OpenGov nello svolgimento delle azioni amministrative consenta di prevenire i rischi di corruzione e di erogare servizi pubblici efficienti per la vita dei cittadini, anche mediante la creazione del cd. “OGP” (Open Government Partnership) Forum Korea, come iniziativa multi-stakeholder che mira a sviluppare le iniziative governative in materia di innovazione digitale, in stretta collaborazione con la società civile.

Servizi governativi in modalità personalizzata

Anzitutto, è attivo il portale Gov.kr, che fornisce tutti i servizi governativi in modalità personalizzata, in base alle specifiche esigenze dei cittadini, oltre al portale Minwon 24, che eroga servizi pubblici su misura per i cittadini 24 ore su 24.

Merita di essere segnalato, ad esempio, il servizio ad alta tecnologia Hometax (lanciato già nel 2002) che, con un notevole risparmio di tempo e di costi rispetto agli adempimenti tradizionali previsti presso gli uffici amministrativi, consente ai contribuenti di effettuare tutte le procedure fiscali online, mediante la presentazione di tutti i documenti, il pagamento delle imposte, con l’ulteriore possibilità di inoltrare ogni richiesta telematica per ottenere certificazioni fiscali, nonché l’emissione di ricevute e fatture.

Particolarmente interessante anche il servizio Korean information system of criminal-Justice services (KICS), con cui è stato realizzato il Sistema di informazione sulla giustizia penale, che consente ad ogni utente, dotato di apposite credenziali, di accedere, in tempo reale rispetto all’iter processuale in corso e il relazione alla propria posizione giudiziaria, a tutti i documenti, codificati e archiviati in formato aperto, per essere condivisi e distribuiti tra le agenzie governative che ne facciano richiesta.

Costituisce un efficace strumento della strategia e-Gov koreana anche il Public Procurement Service (PPS), che ha predisposto il sistema semplificato di e-procurement online per la stipula di tutti i contratti di aggiudicazione degli appalti pubblici, fornendo informazioni dettagliate e complete sui bandi di gara, sulle procedure di appalto e sulle offerte pubbliche presentate.

Il sistema di votazione Voting System consente agli elettori di esprimere la propria preferenza online all’interno della piattaforma, con l’obiettivo di aumentare l’affluenza ai seggi elettorali e di ridurre il costo normalmente previsto per le operazioni elettorali tradizionali. Il sistema prevede un dispositivo tecnologico per il conteggio rapido e sicuro delle schede elettorali.

Il sistema di cartografia The Public Safety Map Service predispone una piattaforma di mappe geolocalizzate che mira a offrire un servizio di pubblica sicurezza, in grado di aiutare le persone a individuare in tempo reale i rischi quotidiani derivanti da incidenti stradali, eventi disastrosi, episodi di crimini.

Il servizio Policy Sharing Project rappresenta un progetto di condivisione delle politiche urbane, che consente ad ogni individuo di partecipare al processo decisionale sulle questioni urbane delle città, esprimendo suggerimenti, proposte, idee e buone pratiche.

Nell’ambito della strategia digitale coreana uno spazio particolarmente rilevante è riconosciuto alle politiche OpenData che mirano alla condivisione in formato aperto di tutte le informazioni su cui si basa il funzionamento dei servizi pubblici dei cittadini, mediante l’attivazione di un apposito portale che raccoglie 27,565 dataset di dati, distinti in categorie e liberamenti disponibili e utilizzabili per gli utenti.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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