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AI agentica, la nuova frattura del lavoro che sfugge alle previsioni



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L’AI agentica apre una fase nuova per lavoro, produttività e modelli previsionali. Dalle infrastrutture di calcolo alla filiera dei chip, fino agli agenti di IA in fabbrica, cambia il modo di misurare occupazione, competenze e politiche di intervento

Pubblicato il 24 lug 2026

Simona Romiti

Change agent Senior Advisor in Programmi ed ecosistemi europei



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Foto: Shutterstock




Preoccupano i numeri che rappresentano l’IA generativa come una minaccia imminente all’occupazione globale, in particolare nei paesi ad alto reddito. L’Indice Globale di Esposizione Professionale all’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) dell’ILO, registra per l’Europa, con diversi gradi di intensità, un rischio concreto di transizione degli impieghi per circa il 50% della forza lavoro.

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