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AI nei parlamenti europei: casi, benefici e rischi per la democrazia



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Chatbot, trascrizioni, traduzioni e analisi documentale: l’AI si diffonde nei parlamenti europei per aumentare produttività e accessibilità dei lavori. Dai casi di Parlamento europeo, Finlandia, Estonia, Spagna, Germania e Grecia emergono benefici e rischi. La chiave è la governance con supervisione umana

Pubblicato il 6 feb 2026

Riccardo Gentilucci

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Ufficio di Coordinamento del Dipartimento per le Infrastrutture e le Reti di Trasporto Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale



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Negli ultimi anni l’AI – intesa in senso ampio, come insieme di algoritmi capaci di apprendere dai dati e svolgere compiti che tradizionalmente richiederebbero intelligenza umana – ha conosciuto una rapida diffusione in ambito pubblico. Anche i parlamenti, tradizionalmente percepiti come istituzioni relativamente conservative sul piano tecnologico, stanno esplorando il potenziale dell’AI per migliorare i propri processi interni e i servizi ai cittadini.

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