Per rintracciare una genealogia del potere, dovremmo necessariamente partire dalle riflessioni di Max Weber sulla burocrazia e approdare al panopticon di Michel Foucault. Tuttavia, le coordinate del controllo sociale hanno subito una torsione radicale. Quello che Aneesh (2006) definisce icasticamente “algocrazia“ non è che l’approdo di una transizione dove il codice sostituisce il protocollo scritto.
controllo digitale
Algoritmi al potere: chi decide davvero cosa pensiamo
Gli algoritmi non si limitano a organizzare l’informazione: la governano. Dall’algocrazia al capitalismo della sorveglianza, passando per filter bubble e black box, ecco i meccanismi di controllo digitale che plasmano identità, opinioni e democrazia nel presente
Docente di Sociologia della comunicazione, Università degli Studi Niccolò Cusano

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