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Caffo: “Per proteggere i minori serve una nuova responsabilità digitale”


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L’intelligenza artificiale è già parte della vita quotidiana di bambini e adolescenti. La tutela non può limitarsi alla rimozione dei contenuti dannosi: servono ambienti digitali progettati per età, diritti, vulnerabilità evolutive, scuola e responsabilità delle piattaforme

Pubblicato il 18 set 2026

Ernesto Caffo

Presidente di Fondazione S.O.S. Il Telefono Azzurro ETS



ChatGPT Image 18 set 2026, 10_24_02




L’intelligenza artificiale è già entrata nelle aule, nelle case e nella vita quotidiana di bambini e adolescenti. La domanda non è più se i più giovani useranno questi strumenti, ma in quali condizioni lo faranno, con quali competenze e tutele e con quale capacità di mantenere autonomia di giudizio.

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