La lettura

Contrattazione aziendale sulla tecnologia, così serve a migliori condizioni di lavoro

Come lavoratori e manager vivono la doppia trasformazione, organizzativa e tecnologica? Un approccio non deterministico pone domande nuove sulla relazione tra tecnologia, organizzazione del lavoro e sindacato. I risultati della ricerca della Fondazione Sabattini per conto di Fiom CGIL nell’industria metalmeccanica bolognese

03 Giu 2022
Thomas Casadei

– CRID - Università di Modena e Reggio Emilia

bonus 200 euro lavoratori dipendenti

Una continua attività di confronto con i consigli di fabbrica, 165 interviste a lavoratori/lavoratrici e 22 interviste a manager di 8 imprese metalmeccaniche di Bologna[1]:“Il lavoro operaio digitalizzato. Inchiesta nell’industria metalmeccanica bolognese”, a cura di Francesco Garibaldo e Matteo Rinaldini (Il Mulino, 2022), riporta i risultati di una ricerca collettiva commissionata dalla FIOM CGIL di Bologna alla Fondazione “Claudio Sabattini”.

Il difficile compito dei sindacati nell’era digitale: azioni, interventi e strumenti negoziali

Obiettivo della ricerca: fare luce sulle trasformazioni organizzative e delle condizioni di lavoro che si accompagnano alle innovazioni tecnologiche riconducibili ad Industria 4.0 recentemente avvenute e tuttora in corso[2] nell’industria metalmeccanica del territorio bolognese.

Il progetto si inserisce in una lunga tradizione di ricerche del sindacato bolognese basate su metodologie di coinvolgimento diretto delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro rappresentanze aziendali.

I presupposti generali della ricerca

La ricerca, coerentemente ad una tradizione di “inchiesta sociale” a cui si richiama esplicitamente, ha deliberatamente evitato di assumere ipotesi forti, salvo alcuni precisi presupposti generali.

WHITEPAPER
Supply Chain: ecco come ottenere un tracciamento trasparente grazie all'IoT
IoT
Industria 4.0

In primo luogo, gli artefatti tecnologici riconducibili a “Industria 4.0” sono molteplici ed eterogenei e ricadono sotto la definizione ‘cappello’ di “digitalizzazione e automazione di nuova generazione”. Nonostante sia evidente la linea di continuità tra tali artefatti e quelli delle precedenti ondate di innovazione tecnologica, Industria 4.0 si contraddistingue per la capacità di combinazione delle tecnologie Big Data, l’uso estensivo e intensivo di Internet of Things (IoT) e la messa in opera del Cloud Computing.

In secondo luogo, esplicito è il rifiuto di una prospettiva di “determinismo tecnologico” che deriva le trasformazioni organizzative e delle condizioni di lavoro da supposte proprietà intrinseche delle tecnologie.

Allo stesso tempo, esplicito è il riconoscimento delle proprietà dispositive degli artefatti tecnologici, da intendersi come spazi di possibilità che le tecnologie (la loro progettazione e il loro utilizzo) aprono/limitano per l’azione organizzativa a livello micro, meso e macro.

In terzo luogo, chiara è l’assunzione di una prospettiva che esclude la possibilità di studiare la tecnologia separatamente dal contesto organizzativo e istituzionale in cui è collocata e la conseguente adozione del concetto di “pratiche tecnologiche” nonché la focalizzazione della dimensione istituzionale in cui queste sono collocate.

In quarto luogo, orienta la trattazione l’idea che le tecnologie riconducibili a Industria 4.0 e i sistemi di Lean Production (il mainstream organizzativo attuale), al di là delle contraddizioni che possono generarsi durante la loro implementazione, siano per lo meno integrabili tra loro.

I risultati principali della ricerca

Il libro, quindi, riporta quanto si è potuto comprendere attraverso la metodologia di ascolto delle soggettività dei lavoratori e delle lavoratrici esposti alla doppia trasformazione organizzativa (i sistemi lean e ad alta prestazione) e tecnologica (Industria 4.0).

Pur nel rispetto delle specificità che presentano le diverse realtà di impresa coinvolte nella ricerca, è possibile identificare alcune traiettorie comuni che sono emerse dall’analisi.

In tutte le imprese coinvolte nella ricerca l’introduzione delle nuove tecnologie si accompagna, anche se in diverso modo e in diversa misura, a processi di standardizzazione delle attività lavorative, di intensificazione dei ritmi lavorativi, di riconfigurazione delle gerarchie interne, di trasformazione delle competenze degli operatori non necessariamente verso «l’alto», di diffusione di sistemi di rewarding (o sanzionatori) sul piano individuale e di monitoraggio della prestazione individuale sempre più stringenti e pervasivi[3].

Allo stesso tempo, la ricerca evidenzia anche significativi miglioramenti degli ambienti lavorativi sul piano della salute e sicurezza e dell’ergonomia delle postazioni e degli strumenti di lavoro[4].

Inoltre, nel caso di alcune specifiche figure professionali, anche dei reparti di produzione, si è certamente verificato un aumento di responsabilità e un parallelo incremento dello spazio di discrezionalità per lo svolgimento dell’attività lavorativa, a cui, tuttavia, non sembra corrispondere un aumento dell’autonomia, intesa come capacità di regolare (nei modi e nei contenuti) il proprio processo di lavoro.

Nonostante l’evidente incremento dell’adozione delle tecnologie 4.0 lungo i processi produttivi di tutte le imprese studiate, risulta evidente l’importanza che continua a rivestire la componente umana nel processo di lavoro, la sua capacità critica di azione e decisione, senza la quale “la macchina si fermerebbe”, con buona pace dell’idea della “fabbrica a luci spente” che tanto ha affascinato e, in certa misura, continua ancora ad affascinare alcuni mondi di intellettuali e studiosi[5].

Conclusioni

Le descrizioni delle condizioni di lavoro e dell’organizzazione del lavoro raccolte e analizzate fanno giustizia di un’idea distopica delle trasformazioni in corso, senza che ciò renda meno forte una loro valutazione critica, aprendo così la strada ad una assai opportuna riflessione propositiva.

Valutazione critica e riflessione propositiva sono rese possibili dal presupposto generale da cui ha preso le mosse la ricerca, ovvero l’assunzione non deterministica della tecnologia.

È solo a partire da qui, infatti, che è possibile porsi alcune domande non nuove – e fondamentali – sulla relazione tra tecnologia, organizzazione del lavoro e sindacato, ma certamente riattualizzate da questo periodo di transizione tecnologica: è di pertinenza del sindacato la contrattazione della tecnologia? Se sì, quale tipo di contrattazione? Ѐ compito dei delegati e delle delegate negoziare il processo di lavoro mediato dalla tecnologia? La contrattazione sulla tecnologia riapre spazi d’azione e rifunzionalizzazione del sindacato? Se sì, in che senso e in quali direzioni?

Non si tratta evidentemente di domande che hanno una facile risposta, ma certamente è decisivo porsele se si hanno a cuore la qualità del lavoro e la qualità di vita di lavoratori e lavoratrici, nonché la critica di ogni forma di sfruttamento e di disumanizzazione del lavoro[6].

_________________________________________________________________________________________

Note e bibliografia

  1. Lamborghini, Ducati, GD, IMA, Marchesini, Samp, Cesab-Toyota, Bonfiglioli
  2. Per un quadro d’insieme si possono vedere M. Lombardi, “Fabbrica 4.0: i processi innovativi nel multiverso fisico-digitale”, Firenze, Firenze University Press, 2017; Aa.Vv., “La fabbrica connessa: la manifattura italiana (attra)verso industria 4.0”, prefazione di E. Catania, postfazione di G. Viscardi, Milano, Guerini e Associati, 2017; A. Magone, T. Mazali, “Il lavoro che serve: persone nell’industria 4.0”, postfazione di G. Saracco, Milano, Guerini, 2018; M. Giannini (a cura di), “Industria 4.0: attualità e prospettive”, Pisa, Pacini, 2020; G. Potti, “Industria 4.0: storia di macchine e di uomini”, Milano, Ares, 2020; R. Mavilia, R. Pisani, “Gli effetti di Industria 4.0 sulla trasformazione digitale”, prefazione di S. Vicari, Milano, Egea, 2020; A.R. Gurrieri (a cura di), “La digitalizzazione delle imprese: nuove prospettive nell’era di Industria 4.0”, Torino, Giappichelli, 2021.Per uno sguardo a partire dalla prospettiva di lavoratori e lavoratrici si veda M. Gaddi, “Industria 4.0: più liberi o più sfruttati? L’industria 4.0 vista da chi lavora nelle aziende metalmeccaniche di Milano e Provincia”, prefazione di R. Turi, Milano, Punto Rosso, 2019. Uno sguardo critico è certamente quello che orienta A. Obino, “Risorse – umani 4.0: perché Industria 4.0 e l’avvento dell’Era digitale ci rendono sempre più risorse e sempre meno umani”, Roma, Castelvecchi, 2018.
  3. Oltre al fortunato S. Zuboff, “Il capitalismo della sorveglianza: il futuro dell’umanità nell’era dei nuovi poteri”, Roma, LUISS University Press, 2019, cfr., a titolo esemplificativo, A. Moro, M. Rinaldini, J. Staccioli, M.E., Virgillito, “Control in the era of surveillance capitalism: an empirical investigation of Italian Industry 4.0 factories”, in «Journal of Industrial and Business Economics», 46, n. 3, 2019, pp. 347-360.
  4. Sulla qualità del lavoro nel contesto digitale, e su come essa dipenda da come il lavoro è concepito, contrattato e organizzato, si veda A. Aloisi, V. De Stefano, “Il tuo capo è un algoritmo. Contro il lavoro disumano”, Roma-Bari, Laterza, 2018. Per alcuni spunti d’analisi si possono vedere anche M. Faioli, “Mansioni e macchina intelligente”, Torino, Giappichelli, 2018; I. Senatori, “Remoto” e “multilocale”: l’impatto della trasformazione digitale nei mondi del lavoro, in Th. Casadei, S. Pietropaoli (a cura di), “Diritto e tecnologie informatiche. Questioni di informatica giuridica, prospettive istituzionali e sfide sociali”, Milano, Wolters Kluwer, 2021, pp. 91-104.
  5. L’immagine della “lights-out production” (fabbrica a luci spente) ha conosciuto grande diffusione grazie a Jeremy Rifkin e al suo libro “La fine del lavoro. Il declino della forza lavoro globale e l’avvento dell’era del post-mercato” (Milano, Baldini&Castoldi, 1995), ma se Rifkin è forse l’esempio recente più eclatante, non è stato certamente il primo, né tanto meno l’ultimo a teorizzare la sostituzione “totale” del lavoro umano ad opera della tecnologia.In misura e forme diverse anche la pubblicistica successiva fino a quella attuale (si pensi a Martin Ford, “Il futuro senza lavoro”, Milano, il Saggiatore, 2017 o a Paul Mason, “PostCapitalismo”, Il Saggiatore, 2015) è fortemente animata da questa suggestione e parte della letteratura scientifica (e non solo divulgativa) di carattere socioeconomico ragiona delle nuove tecnologie in termini sostitutivi (Mckinsey & Company periodicamente pubblica rapporti su questo tema), non arrivando magari a sostenere proprio che si arriverà al “buio in fabbrica”, ma arrivando a sostenere, proseguendo una metafora che si vorrebbe si tramutasse in realtà, che dentro la fabbrica del futuro ci sarà al massimo una lanterna per permettere ai pochi lavoratori residui di vedere quel che resta dei processi all’interno della struttura.Va aggiunto che quest’idea è diffusa sia negli “apologeti” del progresso tecnologico sia nei “catastrofisti”, tanto nelle posizioni neoliberiste, quanto in una certa sinistra critica (si pensi, in particolare, a certe letture deterministiche diffuse tanto in passato quanto oggi, del pensiero marxiano, ma anche alla contrapposizione, centrale negli anni Settanta del Novecento, tra “liberazione del lavoro” e “liberazione dal lavoro”).

    Si tratta del resto di una questione dalle radici profonde. Andando indietro nel tempo e prendendo in considerazione i classici del pensiero economico, sociale, organizzativo, politico, si tratta di una suggestione ricorrente: si pensi, a titolo esemplificativo a John M. Keynes (1883-1946) e alla “disoccupazione tecnologica” (che, a suo avviso, rappresentava una “fase temporanea di disadattamento”) o al fondatore della “Scuola delle risorse umane” Elton Mayo (1880-1949) e alla sua idea di uno sviluppo tecnologico che sostituisse i lavoratori.

    Ringrazio Matteo Rinaldini che in un dialogo per me assai proficuo mi ha illustrato gli aspetti essenziali di questo dibattito, di cui si dà in parte conto nel secondo capitolo del libro.

  6. Su questi aspetti e su una prospettiva di rilancio del diritto della contrattazione collettiva sono certamente suggestive le pagine di Alain Supiot, “La sovranità del limite. Giustizia, lavoro e ambiente nell’orizzonte della mondializzazione”, a cura di A. Allamprese, L. D’Ambrosio, postfazione di O. De Leonardis, Milano-Udine, Mimesis, 2020, in part. pp. 71-102. Sulle logiche economiche della società plasmata dalle piattaforme digitali e sui loro effetti in termini di sfruttamento si può vedere A.A. Casilli, “Schiavi del clic. Perché lavoriamo tutti per il nuovo capitalismo?”, Milano, Feltrinelli, 2020. Cfr., anche, M. Marrone, “Rights Against the Machines! Il lavoro digitale e le lotte dei rider,” prefazione di F. Chicchi, Milano-Udine, Mimesis, 2021.

WHITEPAPER
IoT Platform: trasforma le promesse del 4.0 in realtà
IoT
Integrazione applicativa
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3