contenuti sintetici

Deepfake, non basta etichettare: cosa cambia con il Digital Omnibus



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Il Parlamento europeo lega la semplificazione del Digital Omnibus a una trasparenza più concreta sui contenuti sintetici. Il punto decisivo è il deepfake, che non è solo falso audiovisivo ma intreccio di dati modelli piattaforme e responsabilità verificabili

Pubblicato il 23 apr 2026

Francesca Niola

Research Fellow Legal manager @ Aisma srl



deepfake e arte fiducia digitale

Il 26 marzo 2026 il Parlamento europeo ha approvato la sua posizione sul Digital Omnibus; questa si caratterizza soprattutto perché delinea date applicative più precise, una disciplina più ordinata per i sistemi ad alto rischio e un accento più marcato sulla trasparenza dei contenuti generati dall’IA, con un riferimento esplicito anche ai sistemi idonei a produrre immagini sessualmente esplicite riferibili a persone reali. Il lessico della semplificazione, dunque, ha ormai assunto una consistenza istituzionale piena.

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