Un’analisi di due fenomeni apparentemente distinti, ma strettamente connessi – il dispotismo digitale, inteso come delega di funzioni cognitive, decisionali e politiche a sistemi tecnologici, e il terrapiattismo digitale, interpretato come la diffusione legittimata di narrazioni semplificate, spesso cospirative, che riducono la complessità del mondo a schemi semplicistici e rassicuranti – ci aiuta a comprendere come la banalizzazione polarizzata possa favorire la regressione culturale.
potere informativo
Dispotismo e terrapiattismo: la deriva culturale del digitale
Il dispotismo digitale trasforma cittadini in consumatori passivi di contenuti filtrati. Algoritmi e piattaforme concentrano potere informativo, sostituendo il pensiero critico con narrazioni semplificate che minacciano le basi della democrazia contemporanea
Docente di Sociologia della comunicazione, Università degli Studi Niccolò Cusano

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