timori antitecnologici

Il capitalismo della sorveglianza è davvero peggio del controllo dello Stato? Sfatiamo qualche mito

La logica conclusione dell’intera teoria del capitalismo della sorveglianza sta nella costituzione di una necessaria sorveglianza sul comportamento dei cittadini oltre quella dei già sorveglianti capitalisti: quindi una sorveglianza al quadrato. Come dire, cadere dalla padella nella brace

Pubblicato il 28 Nov 2022

Emmanuele Somma

Segretario del Partito Pirata

recognition privacy videosorveglianza

L’espressione “Capitalismo della sorveglianza” è una formula di successo ma nasconde più problemi di quanti non ne spieghi.

Molto più del libro di Shoshana Zuboff, l’espressione “Capitalismo della Sorveglianza” ha conosciuto un successo planetario. Catalizza, in una formula facile e ben spendibile, l’intera gamma dei timori antitecnologici di una popolazione che, ancora oggi a più di 30 anni di distanza dalla sua diffusione pubblica, vive Internet con paura e sospetto. Rappresenta anche una fortunata inversione di una formula altrettanto popolare e condivisa: “Sorveglianza del capitalismo”.

What Is Surveillance Capitalism? | Shoshana Zuboff

In verità, la tesi del capitalismo della sorveglianza ha una base teorica debole. Propone una narrazione affascinante ma non giustificata da dati, fatti e conoscenze, e se mette in luce un aspetto deleterio dell’attuale fase storica, l’abuso dei profili online, contribuisce a nascondere problemi più gravi e preoccupanti.

Una breve sintesi della teoria del capitalismo della sorveglianza

Soshana Zuboff ha (non) sintetizzato nelle 700 e passa pagine di The Age of Surveillance Capitalism la sua nuova teoria critica adatta al mondo attuale. Anticipata da una serie di articoli sul Frankfurter Allgemeine Zeitung, questa teoria si fonda su una ennesima riproposizione del classico confronto tra i fattori della produzione industriale. Una molto approfondita analisi delle componenti di questa teoria si trova nel lungo articolo di Evgenyi Morozov su The Baffler, intitolato evocativamente « I vestiti nuovi del capitalismo ». In sostanza, a parte lo sfortunato incidente di aver riproposto una dizione proveniente dalla precedente analisi marxista con lo stesso nome sul Monthly Review (molto più radicale), la Zuboff sostiene che il capitalismo ha cambiato pelle e dismesse completamente le forme, le leggi e gli obiettivi classici del sistema capitalista, sia entrato in una nuova fase in cui né lavoro, né capitale siano più al centro della scena, ma lo sono i dati e il loro sfruttamento.

WHITEPAPER
Cloud pubblico: ecco la strada verso una maggiore sicurezza, scopri di più!
Cloud
ERP

La critica classica al capitalismo si è sempre basata sul fatto che, per via di qualche mai troppo ben identificato fattore, i capitalisti sarebbero stati in grado di convincere i lavoratori a offrire un surplus del proprio lavoro sulla base del quale verrebbe a costituirsi questo tanto contestato capitale con cui le classi borghesi dominerebbero indisturbate il mondo. A qualche centinaio di anni di distanza dalla definizione di questa teoria è quantomeno difficile liquidarla superficialmente anche se, dichiaratamente, non prende in considerazione una tanto grande varietà di fattori. Queste mancanze hanno dato modo ad una infinità di scuole o pensatori, a sostegno o contro, di esercitarsi intellettualmente (con non troppe ricadute pratica, va detto). Le tante incarnazioni delle teorie critiche al capitalismo si sono esercitate nell’includere o escludere fattori o agenti, ragioni o patimenti.

Sorveglianza digitale, peggio la Cina o le Big Tech? I rischi per la nostra libertà

Quella della Zuboff è una nuova incarnazione di teoria critica del capitalismo in cui però non c’è più bisogno del lavoro perché il surplus può essere estratto direttamente dai consumatori. In questo strano modello di capitalismo, i lavoratori svaniscono e i consumatori fanno tutto da sé: generano il valore e anche quel surplus che è estratto dalle aziende adattate a questo compito. Il surplus è generato con la creazione di dati, tanti dati, troppi dati: un surplus appunto. Le aziende accusate di essere capitaliste della sorveglianza non sono mai valutate in relazione al prodotto che offrono (il motore di ricerca per Google, il social network per Facebook, ecc.) o ai lavoratori che impiegano (programmatori, progettisti, creativi, ecc.), tutto quello che importa è l’espropriazione dei dati.

Il modello è un po’ sbilenco e non viene mai messo alla prova di una critica, in particolare viene trascurata ogni possibile logica alternativa, anche quelle ormai ben note nel campo. Il capitalismo della sorveglianza è pura invenzione narrativa, affascinante ma poco realistica. Morozov ha gioco abbastanza facile ad azzoppare ognuna delle tesi su cui si fonda.

Sorvegliati e contenti: così i social hanno realizzato la forma di controllo perfetta

Una non-critica del capitalismo

Due sono i principali punti d’attacco alla teoria del capitalismo della sorveglianza. Il primo è la contestazione del modello universalistico proposto dalla Zuboff, laddove sostiene una totale mutazione del capitalismo, e persino delle sue leggi fondamentali: il nuovo capitalismo è data-capitalism, o non è.

Questa critica, come detto, è molto ben svolta da Morozov. In sostanza si contesta che concentrandosi sul dettaglio dell’economia dei dati e della sorveglianza si perde di vista, ma soprattutto si finisce per giustificare, il corpo intero del modello capitalista di cui la connotazione “di sorveglianza” è invece solo una narrazione.

La posizione della Zuboff stessa è veramente ambigua sul tema quando, a differenza delle critiche più radicali del Monthly Review, e soprattutto in linea con il suo precedente libro The Support Economy appare essere affascinata da un capitalismo del patrocinio (advocacy capitalism), ovvero quello delle aziende che, proprio come quelle del capitalismo di sorveglianza, estraggono i dati dei consumatori, ma li usano solo per migliorare i propri servizi, dare suggerimenti ai clienti o indirizzarli verso nuovi prodotti. Insomma, quelle che non forniscono prodotti di previsione (come si faccia questa suddivisione non è chiara, però). Così come Google è sulla graticola in The Age of Surveillance Capitalism, Apple era sul podio in The Support Economy.

Zuboff non ha una storia professionale da anticapitalista e sebbene le sue tesi assorbano consistenza teorica da approcci storicamente critici con il capitalismo tout-court (come quelle di Toni Negri), non superano mai una soglia di verace opposizione al capitalismo.

Si potrebbe quindi dire che la teoria è molto più critica della “sorveglianza” che non del “capitalismo”. Ma anche questo appare poco giustificato perché al capitalismo di patrocinio (anche citato come capitalismo di difesa, in opposizione a quello di sorveglianza che quindi sarebbe un capitalismo di attacco), apprezzato dalla Zuboff e quasi proposto come alternativa salvifica, sono permesse le stesse identiche pratiche del capitalisti della sorveglianza, né la privacy dei consumatori verrebbe tanto meglio tutelata, ma in questo caso, poiché non sarebbe la previsione l’unità di prodotto, allora tutto andrebbe (magicamente?) bene. Ma c’è di più.

Una non-critica della sorveglianza

Il secondo punto d’attacco alla teoria del capitalismo di sorveglianza è di natura strettamente politica. La teoria vanta una completa mutazione del capitalismo, tanto che tutti ne sarebbero affetti, eppure sostiene la Zuboff che un’evoluzione possibile starebbe nell’esacerbare la falsa dicotomia tra imprese di capitalismo-sorvegliante (cattive) e imprese di capitalismo-patrocinante (buone), per riportare le prime, in forza di azioni legali o tramite moral suasion, alle seconde.

La dicotomia però permette di fare catalogazioni arbitrarie a seconda del punto di vista e soprattutto apre uno spazio di arbitraggio sui comportamenti delle imprese per stabilire cosa è sorveglianza e cosa è mero patrocinio. I suggerimenti di Amazon sono sorveglianza o patrocinio? Gli elettrocardiogrammi dell’iWatch per stimolare una vita più sana, cosa sono? Gli avvisi di Google Maps su quale strada è meno trafficata sanno di Grande Fratello o no? Quale di questa è una feature pericolosa e dunque condannabile? Chi decide?

Questo ruolo di censore, sottratto alla scelta autonoma del consumatore, sempre paternalisticamente da tutelare, ricade sull’autorità pubblica che dovrà quindi esercitare una sorveglianza sul capitalismo di sorveglianza per discriminare i comportamenti adeguati da quelli inadeguati. Ma i comportamenti di chi?

Il capitalismo di sorveglianza è un capitalismo di sorveglianza-sui-cittadini/consumatori; quindi, la paternalistica mano dell’autorità pubblica pronta a sorvegliare i capitalisti della sorveglianza, che ormai non hanno più né lavoratori, né mezzi di produzione, ma solo il surplus generato dai cittadini, non potrà fare altro che sorvegliare… i cittadini stessi, ovvero quello che c’è in fondo alla catena del valore.

La logica conclusione dell’intera teoria del capitalismo della sorveglianza sta nella costituzione di una necessaria sorveglianza sul comportamento dei cittadini oltre quella dei già sorveglianti capitalisti: quindi una sorveglianza al quadrato.

Conclusioni

In definitiva, per tutelarsi dal regime narrativo del capitalismo della sorveglianza raccontato dalla Zuboff, sarà necessario offrirsi al regime burocratico statale e per sottrarsi dai poteri, ampi ma limitati, di un impero delle nuvole (secondo la definizione Vili Lehdonvirta nel suo Cloud Empires) bisogna consegnarsi ancora più completamente al potere degli Stati terreni. Una riprova eclatante può ritrovarsi nell’azione dell’Unione Europea in vena di riconquistare la propria sovranità digitale, per mezzo della residency dei dati. A questo punto, nessuno può pensare sia una casualità il fatto che tutta la propaganda europea si basi proprio sulle teorie del capitalismo della sorveglianza.

Al cittadino/consumatore, con buona pace dell’affermazione dei principi di autodeterminazione informativa, non resta che passare dalla padella della sorveglianza delle piattaforme alla brace della sorveglianza dei poteri pubblici.

Con una differenza, sotto la padella nessuna Zuboff ha dimostrato che ci sia un fuoco della sorveglianza acceso, quello che c’è potrebbe essere solo quello del solito capitalismo. Che la brace dei poteri pubblici scotti, con le agenzie di intelligence, i captatori giudiziari, le indagini fiscali e via dicendo, è invece una certezza.

WHITEPAPER
Cloud: 8 punti per scoprire subito se serve alla tua azienda
Cloud
Cloud storage
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3