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Il server che non andava spento: l’origine del World Wide Web



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Estratto da Steve Jobs. L’esilio – La storia mai raccontata di NeXT e la rinascita di un visionario americano: come il NeXT Cube divenne la macchina su cui Tim Berners-Lee costruì il World Wide Web, e perché nessuno – nemmeno in NeXT – ne intuì la portata storica

Pubblicato il 17 giu 2026

Geoffrey Cain

autore e corrispondente. Scrive per The Wall Street Journal, Time, The Economist



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Nel dicembre del 1990 il World Wide Web andò online per la prima volta, ospitato su un unico cubo nero di magnesio nel laboratorio di fisica più famoso d’Europa. Non fu il frutto di un grande programma di ricerca né di investimenti miliardari, ma di un problema pratico — la memoria istituzionale che si disperde — e di un computer fuori dal comune. La storia di come Tim Berners-Lee costruì l’architettura del web in pochi mesi è anche la storia di un’occasione che nessuno seppe riconoscere in tempo.

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