Nel dicembre del 1990 il World Wide Web andò online per la prima volta, ospitato su un unico cubo nero di magnesio nel laboratorio di fisica più famoso d’Europa. Non fu il frutto di un grande programma di ricerca né di investimenti miliardari, ma di un problema pratico — la memoria istituzionale che si disperde — e di un computer fuori dal comune. La storia di come Tim Berners-Lee costruì l’architettura del web in pochi mesi è anche la storia di un’occasione che nessuno seppe riconoscere in tempo.
la lettura
Il server che non andava spento: l’origine del World Wide Web
Estratto da Steve Jobs. L’esilio – La storia mai raccontata di NeXT e la rinascita di un visionario americano: come il NeXT Cube divenne la macchina su cui Tim Berners-Lee costruì il World Wide Web, e perché nessuno – nemmeno in NeXT – ne intuì la portata storica
autore e corrispondente. Scrive per The Wall Street Journal, Time, The Economist

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Ecosistemi travel-tech: startup, AI e nuovi modelli per il turismo
15 Giu 2026 -

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026 -

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026 -

Competitività europea e sovranità, cosa manca davvero alle startup Ue
01 Apr 2026








