scenari

Industry 4.0 è la speranza italiana di restare agganciata al presente

Il 2017 dovrà essere per l’Italia l’anno della nuova «evoluzione industriale», contraddistinta dallo sviluppo e dalla diffusione dell’Industria 4.0. Altrimenti per l’Italia significa l’addio alla contemporaneità. Ecco perché, in una indagine Federmeccanica

Pubblicato il 26 Gen 2017

Fabio Storchi

Presidente Federmeccanica

industry-161208172550

L’interesse di Federmeccanica per Industry 4.0 nasce dalla volontà di comprendere un’evoluzione inarrestabile che impone agli attori economici quel “rinnovamento” culturale che è stato al centro del lungo confronto con le Organizzazioni Sindacali. Quanto sta accadendo va infatti ben al di là delle relazioni industriali e riguarda l’intera società. Il presidente del World Economic Forum, Klaus Schwab, nel gennaio scorso ha aperto i lavori del meeting di Davos, incentrato proprio sulla Quarta Rivoluzione Industriale, con queste parole: «Ci troviamo sull’orlo di una rivoluzione tecnologica che modifica profondamente il nostro modo di vivere, di lavorare e di relazionarci l’uno con l’altro. Nella sua scala, nei suoi possibili esiti e nella sua complessità rappresenterà qualche cosa che il genere umano non ha mai sperimentato in precedenza. Per quanto ci riguarda non sappiamo ancora come si dispiegherà, ma una cosa è fin d’ora certa: la risposta che dobbiamo dare deve essere condivisa e inclusiva.

In altri termini, deve coinvolgere, su scala globale, tutti gli attori economici, politici e sociali: dal pubblico al privato; dal mondo accademico alla società civile».

Uno dei fattori che enfatizza gli attuali paradigmi dello sviluppo è, senza dubbio, la velocità. I dati sono impressionanti. Soltanto venti anni fa meno dell’1% della popolazione mondiale era connesso in rete e la connessione era per lo più legata ad un cavo telefonico e ad un modem. Dieci anni dopo il 15% della popolazione mondiale era connessa. Oggi, siamo al 75%. La gran parte degli uomini e delle donne connesse vanno on line utilizzando uno smartphone, vale a dire un dispositivo che sette anni fa non esisteva. Le infrastrutture sono cresciute in qualità e capacità portando in ogni casa una rete senza fili capace di un flusso di dati incredibile e, nello stesso tempo, di connettersi con ogni angolo del mondo.

Sensori e apparecchi, usati fino a ieri solo in ambiti come l’aerospaziale sono diventati – grazie al mercato di massa – minuscoli chip dal costo irrisorio e capaci di comunicare e connettersi. Secondo alcune previsioni nel 2025 ci saranno 50 miliardi di dispositivi connessi alla rete. Le infrastrutture che hanno portato la rete in quasi ogni angolo del mondo rendono possibile conoscere la posizione in tempo reale di un materiale o di uno strumento; conoscere lo stato di un macchinario istante per istante; prevedere con accuratezza la logistica fino a dire all’acquirente di un singolo oggetto quando lo riceverà a casa. Mano a mano che le tecnologie si svilupperanno e saranno generate nuove idee, verranno create nuove imprese e nuovi prodotti.

Allo stesso tempo, vecchi prodotti potranno essere fabbricati in modo personalizzato, come fossero artigianali, ma a costi industriali e con una logistica sorprendentemente rapida e puntuale. Le risorse umane, o almeno una parte considerevole di esse, saranno sempre più qualificate e affrancate da lavori a basso valore aggiunto o ripetitivo. Le attrezzature e i macchinari diventeranno sempre più facili da utilizzare e sempre più interattivi con l’Uomo.

Tutto ciò determinerà uno straordinario balzo in avanti della produttività. Un processo evolutivo – non facile, né indolore – che permetterà di ridare slancio alle imprese, di renderle più competitive e, dunque, di offrire nuove speranze e opportunità al nostro Paese.

La consapevolezza di questi elementi ci ha spinti ad approfondire i tempi e i modi attraverso i quali le imprese italiane del nostro settore si misurano con le trasformazioni della rivoluzione digitale. Per questo abbiamo deciso di costituire una task force “Liberare l’ingegno” incaricata di investigare l’emergente realtà di Industry 4.0.

Imprenditori, manager di grandi e piccole imprese, Università di ogni parte del Paese e risorse del CNR hanno collaborato per predisporre un’indagine che non ha precedenti. Nel condurre questo lavoro ci siamo sforzati di mantenere un approccio sistematico. Per prima cosa abbiamo individuato le tecnologie e le competenze qualificanti che caratterizzano Industry 4.0; successivamente abbiamo verificato, attraverso un campione rappresentativo, lo stato delle cose in Italia. Abbiamo così ottenuto una fotografia dello stato attuale per poterlo misurare con ciò che serve. Tutto ciò configura una GAP Analysis che ci ha aiutato a definire quali provvedimenti è necessario prendere per modernizzare il sistema manifatturiero italiano. Naturalmente ci siamo concentrati anche su come e quanto Industry 4.0 cambierà il modo di lavorare. Una trasformazione che, nelle realtà più evolute, si integra già con le soluzioni di Lean Manufacturing adottate negli ultimi decenni.

Una fabbrica intelligente, infatti, è una fabbrica iperflessibile, capace cioè di adattarsi ai desideri del consumatore-utente perché dispone al suo interno di collaboratori che sanno gestire la complessità.

La risorsa umana diventa un fattore essenziale perché solo l’intelligenza e la capacità di adattamento delle persone permettono di gestire la crescente complessità. Un approccio diametralmente opposto all’automazione assoluta perseguita negli anni Ottanta, quando l’obiettivo principale era – giova ricordarlo – l’eliminazione della forza lavoro dalla produzione. L’ubriacatura ingegneristica di una fabbrica senza persone è fallita – per esempio – nel tentativo di produrre, senza successo, motori o frigoriferi. Da questa indimenticata esperienza abbiamo appreso una grande lezione: la via per attuare delle profonde riorganizzazioni produttive è lastricata non solo da gradualità, adattabilità e flessibilità, ma anche da false partenze, errori e correzioni. Ciò che oggi sperimentiamo va in questa direzione e porta con sé, dunque, maggiori consapevolezze.

La tecnologia digitale, la disponibilità di hardware e MEMS a basso costo, ha fatto si che alla velleitaria “complicazione” dell’automazione degli anni Ottanta, si sia sostituita una “complessità” governabile attraverso l’osmosi tra le soluzioni digitali e la persona. Questo è, in ultima analisi, Industry 4.0.

Tutto ciò significa un’organizzazione del lavoro meno gerarchica, con lavoratori in grado di assumersi sempre maggiori responsabilità, capaci di prendere decisioni, anche importanti, in piena autonomia. Per far questo servono le “giuste” competenze. Una necessità di cui le imprese stanno acquisendo consapevolezza.

Non parliamo di competenze tecniche specifiche, queste cambiano da impresa a impresa, ma di quelle soft skills che consentono ai nostri collaboratori di adattarsi a scenari complessi e mutevoli allo stesso tempo.

Ma tutto ciò non basta, nasceranno, infatti, nuove professionalità e nuove figure manageriali. Pensiamo al data analyst che dovrà aiutare le imprese nell’interpretare i miliardi di dati che la nuova catena digitale produrrà in continuazione. O, ancora, a chi dovrà gestire i servizi connessi con prodotti sempre più digitalizzati, anche nel rapporto con il cliente dopo che il prodotto è stato venduto.

Ciò che deve essere chiaro è che per ottenere il massimo dalle tecnologie che concorrono a formare Industry 4.0, le imprese dovranno prepararsi alla propria trasformazione digitale. Per far questo devono, sin da oggi, mettersi in cerca dei migliori talenti digitali e iniziare a progettare la propria organizzazione digitale.

Molti osservatori ipotizzano a causa di tutto ciò una drammatica perdita di posti di lavoro e guardano a Industry 4.0 come all’anticamera del licenziamento per “soppressione del posto di lavoro”. Non sarà così: il lavoro, al contrario, ci sarà. Ci sarà se realizzeremo gli investimenti in tecnologia indispensabili per aumentare la produttività dei nostri collaboratori e se ci occuperemo della loro formazione e valorizzazione. Due passaggi obbligati per rimanere competitivi. La produttività del lavoro, infatti, significa produttività dell’impresa; significa maggior redditività, maggiore crescita, maggiori investimenti e quindi creazione di nuova occupazione.

Industry 4.0 è più di una sfida, è una rivoluzione industriale della quale dobbiamo essere protagonisti. Questa è la via per consentire alle nostre imprese di intercettare il cambiamento e di non restare escluse dalle traiettorie competitive dell’industria globale.

In uno scenario come questo Federmeccanica intende agire come un “nodo intelligente”. Il nostro compito è promuovere e diffondere questa cultura dell’innovazione che rappresenta il vero driver di competitività e crescita dell’industria nazionale. Intendiamo creare una “comunità” di imprenditori e di imprese – che condividono saperi ed esperienze – per poter così diffondere le buone pratiche a beneficio di tutti.

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2