Il dibattito sull’intelligenza artificiale e la crisi antropologica che essa porta con sé tende spesso a concentrarsi sugli strumenti — gli algoritmi, i modelli linguistici, i rischi di controllo — trascurando una domanda più radicale: che cosa stiamo perdendo come esseri umani? È a questa domanda che proviamo a rispondere partendo da un luogo inaspettato: la parabola evangelica dei talenti.
IA, linguaggio e verità
Intelligenza artificiale: la vera crisi è antropologica, non tecnologica
L’intelligenza artificiale e il digitale non hanno creato le grandi crisi contemporanee, ma le hanno radicalizzate. Impoverimento del linguaggio, perdita del senso di realtà e dissoluzione della verità sono sfide antropologiche profonde che richiedono una risposta umana, non soltanto tecnologica
Coordinatore del Consulting Committee Filosofia e Scienza UCBM, Professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Bologna

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026 -

Competitività europea e sovranità, cosa manca davvero alle startup Ue
01 Apr 2026 -

Come l’AI porta il caffè sulle nostre tavole al tempo della guerra
13 Mar 2026 -

Smart home, l’AI accelera la transizione green: ma occhio alla sicurezza
02 Mar 2026











