Amodei e i rischi dell’ai

L’AI non è un adolescente: è un’infrastruttura che cambia il contratto sociale



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L’AI non è un soggetto da “educare”, ma un’infrastruttura cognitiva che riscrive lavoro, istituzioni e verità. Una lettura critica (e costruttiva) di “The Adolescence of Technology” di Dario Amodei: tra potere, istituzioni e distribuzione del futuro

Pubblicato il 23 feb 2026

Jacopo Paoletti

Marketer, Entrepreneur, Investor, Advisor



dario amodei

Nel film di Robert Zemeckis tratto dal romanzo di Carl Sagan, Contact, c’è una scena che non si dimentica. Un’astronoma ha appena catturato il primo segnale da una civiltà extraterrestre. Un panel internazionale le pone una domanda banale, quella che forse tutti ci aspetteremmo: “Cosa vorresti chiedere agli alieni?” Ma la risposta non è affatto banale, e diventa una domanda che la protagonista rivolge agli stessi alieni (ma che in realtà sta rivolgendo a sé stessa e a noi): “Come avete fatto a superare l’adolescenza tecnologica senza autodistruggervi?”

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