intelligenza artificiale

L’AI non è un destino: il libro che smonta il mito dell’inevitabilità



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Un economista di Oxford ribalta la narrazione dominante sull’intelligenza artificiale: non è una forza naturale incontrollabile, ma uno strumento plasmato da precise scelte di potere. Per risolvere il problema propone una via d’uscita democratica

Pubblicato il 11 mar 2026

Maurizio Carmignani

Founder & CEO – Management Consultant, Trainer & Startup Advisor



Lo schema AG 421 adegua l’ordinamento italiano all’AI Act e definisce poteri, autorità e vigilanza sull’intelligenza artificiale, ma lascia aperti nodi decisivi su controllo umano, competenze professionali, sistemi di IA orientativa e aggiornamento continuo della disciplina


In The Means of Prediction: How AI Really Works (and Who Benefits), Maximilian Kasy, economista all’Università di Oxford, dimostra che il vero conflitto non è tra umani e macchine, ma tra chi controlla i dati, la potenza di calcolo, le competenze, l’energia e chi ne subisce le conseguenze. Un libro tecnico e politico insieme, che arriva in un momento in cui l’Europa deve decidere che tipo di governance vuole per l’AI.

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