Negli ultimi anni abbiamo assistito a un dibattito sempre più acceso sull’intelligenza artificiale. Molto spesso l’attenzione si concentra sugli aspetti più spettacolari della tecnologia: modelli generativi, automazione dei processi, nuovi strumenti per la produttività. Temi importanti, certamente. Ma esiste una dimensione dell’innovazione che rischia di passare in secondo piano e che, invece, rappresenta forse il valore più autentico dell’AI: la capacità di migliorare concretamente la vita delle persone.
il progetto
Voice for Purpose: l’AI che restituisce la voce a chi l’ha persa
Voice for Purpose è un progetto europeo che utilizza l’intelligenza artificiale per restituire la voce a chi l’ha persa per malattie neurodegenerative o interventi chirurgici, offrendo voci sintetiche personalizzabili già impiegate quotidianamente da circa 150 persone in cinque lingue europee
Direttore Generale di IFAB

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