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Antiriciclaggio, le best practice contro i rischi tecnologici



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La trasformazione digitale dei servizi finanziari aumenta efficienza e accessibilità, ma amplia anche i rischi di frode, cybercrime e riciclaggio. Per professionisti e soggetti obbligati AML diventano centrali indicatori UIF, presìdi tecnologici, controllo umano e valutazione professionale del contesto operativo

Pubblicato il 30 lug 2026

Luca Assisi

consulente tecnico antiriciclaggio di Alavie



gestione documentale: mano che sorregge icone documenti virtuali
Immagine di The KonG da Shutterstock


La profonda trasformazione tecnologica che sta interessando i servizi finanziari e professionali porta con sé indubbi benefici in termini di efficienza, ma determina al contempo una crescita della portata e della complessità dei rischi di frode e di riciclaggio da parte delle organizzazioni criminali. Per i professionisti e i soggetti obbligati ai fini AML (Anti-money laundering), l’espansione dei canali digitali e l’uso di tecnologie emergenti richiedono un aggiornamento costante delle metodologie di prevenzione e analisi.

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