La guida

Bonus 1000 euro Inps professionisti, stagionali e co.co.co: a chi spetta e come fare domanda

Tutto sul bonus Inps mille euro (invece di 800 euro) per partite Iva, autonomi, professionisti, lavoratori agricoli, stagionali del turismo e dello spettacolo, previsto dal Decreto Rilancio. Ecco a chi spetta, i requisiti e come fare domanda

07 Giu 2020
Barbara Maria Barreca

Dottore commercialista


Arriva il bonus Inps 1000 euro (invece di 800 euro come in precedenza ventilato dal Governo), previsto dal Decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020.

Il bonus 1000 euro riguarda il mese di maggio e sarà erogato, al posto del bonus 600 euro (relativo a marzo e aprile che verrà erogato automaticamente a chi ne ha già beneficiato a marzo). L’Inps ha aggiornato le procedure per la richiesta, tra gli altri, anche del bonus 1.000 euro previsto dal Decreto Rilancio. Con la circolare numero 80 del 6 luglio 2020, Inps ha confermato i dettagli della misura. Nel seguito dell’articolo viene proposto un breve tutorial.

Al 7 luglio non sono state fornite informazioni ufficiali sui tempi di pagamento del bonus, la cui erogazione era prevista per giugno.

A chi spetta il bonus 1000 euro INPS (ex 800 euro): co.co.co, partite Iva, professionisti, autonomi, stagionali

Requisiti bonus INPS per cococo

Il bonus Inps 1.000 euro è riconosciuto per il mese di maggio 2020 ai lavoratori titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa che:

  • non siano titolari di pensione
  • non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
  • abbiano cessato il rapporto di lavoro entro la data di entrata in vigore del Decreto, ossia 19 maggio 2020.

Requisiti bonus INPS per professionisti e partite Iva

Il bonus inps 1.000 Euro è riconosciuto per il mese di maggio 2020 ai liberi professionisti titolari di partita IVA che

  • non siano titolari di pensione
  • non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
  • abbiano partita IVA attiva al 19 maggio 2020
  • siano in grado di dimostrare la riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto al secondo bimestre 2019

L’importante novità introdotta dall’articolo 84, comma 2, del Decreto Rilancio per queste tipologie di lavoratori riguarda proprio quest’ultimo punto. Il reddito viene calcolato secondo il principio di cassa come differenza tra ricavi/compensi percepiti e i costi inerenti all’attività sostenuti, comprese le eventuali quote di ammortamento.

Il professionista, nella presentazione della domanda, dovrà autocertificare all’Inps il possesso dei requisiti. L’inps comunica all’Agenzia delle Entrate i dati identificativi dei soggetti che hanno presentato la domanda per l’opportuna verifica, a seguito della quale l’Agenzia restituisce gli esiti all’inps.

Bonus INPS per professionisti con cassa privata

Il Decreto Rilancio esclude i professionisti iscritti a casse private dal bonus di Euro 1.000 per il mese di maggio. L’articolo 78, infatti, prevede il rifinanziamento del “Fondo di ultima istanza” e definisce le cause che, se presenti al momento di presentazione della domanda, impediscono al professionista iscritto di chiedere l’indennità:

  • assenza di rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato
  • non titolarità di pensione.

Vengono inoltre ampliati i tempi (da 30 a 60 giorni) per l’emanazione del decreto attuativo del Ministero del Lavoro, condizione peraltro necessaria per poter definire le condizioni effettive per la fruizione e il relativo importo per il mese di maggio.

Requisiti bonus INPS per agro-lavoratori autonomi

Per questa categoria di lavoratori il Decreto Rilancio all’articolo 82, comma 5, ribadisce solo il diritto al percepimento per il mese di aprile dell’indennità di 600 euro già erogata a marzo. Nulla è previsto in relazione al mese di maggio.

Requisiti bonus INPS per stagionali turismo, termali

Il bonus Inps 1.000 Euro è riconosciuto per il mese di maggio 2020 ai lavoratori dipendenti del settore turismo e degli stabilimenti termali che, alla data del 19 maggio 2020 (data di entrata in vigore del Decreto Rilancio):

  • non siano titolari di pensione
  • non siano titolari di altro rapporto di lavoro dipendente
  • non siano percettori di NASPI
  • non abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1^ gennaio 2019 e il 17 marzo 2020

Bonus 1000 euro per lavoratori in somministrazione

FORUM PA 6 - 11 LUGLIO
Fare rete: la trasformazione digitale per coesione, partecipazione e sviluppo della comunità
Digital Transformation
PA

Il bonus è riconosciuto anche ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali dotati degli stessi requisiti descritti nel presente paragrafo.

Di seguito, come riportato nella circolare Inps numero 80, la tabella dei codici Ateco delle attività del settore turistico per le quali si può ottenere l’indennità:

 TURISMO
CSC 70501
  1. Alberghi (ATECO 55.10.00):a. fornitura di alloggio di breve durata presso alberghi, resort, motel, aparthotel (hotel&residence), pensioni, hotel attrezzati per ospitare conferenze (inclusi quelli con attività mista di fornitura di alloggio e somministrazione di pasti e bevande).
  2. Villaggi turistici (ATECO 55.20.10).
  3. Ostelli della gioventù (ATECO 55.20.20).
  4. Rifugi di montagna (ATECO 55.20.30):a.  inclusi quelli con attività mista di fornitura di alloggio e somministrazione di pasti e bevande.
  5. Colonie marine e montane (ATECO 55.20.40).
  6. Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence (ATECO 55.20.51):

    a.  fornitura di alloggio di breve durata presso: chalet, villette e appartamenti o bungalow per vacanze;b.  cottage senza servizi di pulizia.
CSC

50102

  1.  Attività di alloggio connesse alle aziende agricole (ATECO 55.20.52)
CSC

70501

  1. Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte (ATECO 55.30.00):

    a.  fornitura a persone che soggiornano per brevi periodi di spazi e servizi per camper, roulotte in aree di sosta attrezzate e campeggi.
  2. Gestione di vagoni letto (ATECO 55.90.10).
  3. Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero (ATECO 55.90.20):a.  case dello studente;
    b.  pensionati per studenti e lavoratori;
    c.   altre infrastrutture n.c.a.
CSC

70502

70709

  1. Ristorazione con somministrazione (ATECO 56.10.11):a  attività degli esercizi di ristoranti, fast-food, rosticcerie, friggitorie, pizzerie eccetera, che dispongono di posti a sedere;b.  attività degli esercizi di birrerie, pub, enoteche ed altri esercizi simili con cucina.
CSC 50102Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole (ATECO 56.10.12)
CSC 70502
  1. Ristorazione ambulante (ATECO 56.10.42):a.  furgoni attrezzati per la ristorazione ambulante di cibo pronto per il consumo;b.  preparazione di cibo per il consumo immediato presso banchi del mercato.
  2. Ristorazione su treni e navi (ATECO 56.10.50):a.  ristorazione connessa all’attività di trasporto, se effettuate da imprese separate.
CSC

70502

70709

  1. Bar e altri esercizi simili senza cucina (ATECO 56.30.00):
    1. bar;
    2. pub;
    3. birrerie;
    4. caffetterie;
    5. enoteche.
CSC

41601

70503

  1. Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali (ATECO 93.29.20):a. attività ricreative in spiagge, incluso il noleggio di cabine, armadietti, sedie eccetera.
CSC 70504

40405

40407

  1. Gelaterie e pasticcerie (ATECO 56.10.30).
70504
  1. Gelaterie e pasticcerie ambulanti (ATECO 56.10.41).
CSC 70401
  1. Attività delle agenzie di viaggio (ATECO 79.11.00):a.   attività delle agenzie principalmente impegnate nella vendita di viaggi, tour, servizi di trasporto e alloggio, per il pubblico e per clienti commerciali;b.  attività delle agenzie di viaggio: fornitura di informazioni e consigli, pianificazione dei viaggi, organizzazione di viaggi su misura.
  2. Attività dei tour operator (ATECO 79.12.00):a.  attività di organizzazione e gestione di viaggi turistici vendute da agenzie di viaggio o direttamente dai tour operator. I viaggi possono includere uno o più dei seguenti servizi: trasporto, alloggio, pasti, visite a musei e ad aree di interesse storico culturale, eventi teatrali, musicali o sportivi.
  3. Attività delle guide e degli accompagnatori turistici (ATECO 79.90.20).
  4. Attività delle guide alpine (ATECO 93.19.92).
CSC

40404

70705

  1. Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto (ATECO 56.10.20):
    1. preparazione di pasti da portar via “take-away”;
    2. attività degli esercizi di rosticcerie, friggitorie, pizzerie a taglio eccetera che non dispongono di posti a sedere.
CSC 70708
  1. Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio n.c.a. (ATECO 79.90.19):
    1. altri servizi di prenotazione connessi ai viaggi: prenotazioni di mezzi di trasporto, alberghi, ristoranti, noleggio di automobili, servizi ricreativi e sportivi;
    2. servizi di gestione degli scambi di multiproprietà;
    3. servizi di assistenza ai visitatori: fornitura di informazioni turistiche ai viaggiatori;
    4. attività di promozione turistica.
 STABILIMENTI TERMALI
CSC 11807Stabilimenti termali (ATECO 96.04.20).
CSC 70708Stabilimenti termali (ATECO 96.04.20).

Quando sarà erogato bonus 1000 euro (ex 800 euro)

Secondo il decreto Rilancio l’erogazione del bonus 1000 euro era prevista per giugno, ma poi sembra sia slittata a luglio. Il 19 giugno Inps ha reso disponibile il servizio online per presentare la domanda.

Come fare domanda per il bonus INPS 1000 euro di maggio

L’Inps ha rilasciato la nuova procedura aggiornata per la richiesta del bonus di Euro 1.000 per il mese di maggio. Sono tenuti a ripresentare la domanda i liberi professionisti con partita IVA e i partecipanti a studi associati / società semplice con partita IVA. Per gli altri aventi diritto, che avevano presentato la domanda per l’indennità del mese di marzo, se accolta, l’erogazione sarà automatica. Lo precisa l’INPS nel corso della procedura di richiesta. Dopo essere entrati nell’area riservata del sito INPS, occorre scegliere nella categoria “Prestazioni e servizi” quella denominata “Domande per prestazioni a sostegno del reddito” e scegliere “invio domanda”. Nella prima schermata appare il messaggio di benvenuto dell’inps che ci informa sulle tipologie di indennità che possono essere richieste tramite il servizio, sugli importi dei diversi bonus e sulla tipologia di soggetti obbligati alla ripresentazione della domanda.

Nella schermata successiva occorre comunicare i propri recapiti telefonici e l’indirizzo mail.

Nella schermata successiva occorrerà scegliere la richiesta di proprio interesse, nel nostro esempio quella del terzo box a partire dall’alto riservata ai liberi professionisti con partita IVA e quindi, dopo avere cliccato il tasto avanti, selezionare il tipo di indennità da richiedere e il tipo di qualifica (tra le scelte proposte dalla procedura).

Nella schermata successiva appaiono l’avviso riportante i requisiti per l’accesso al bonus INPS di maggio e l’informativa circa i divieti di cumulo dei diversi bonus.

Continuando con la procedura, occorre scegliere la modalità di pagamento scelta tra quelle proposte e completare le informazioni richieste per il corretto accredito del bonus.

Nella schermata successiva occorre confermare le dichiarazioni proposte dalla procedura, la cui sottoscrizione è obbligatoria per poter proseguire nella presentazione della domanda. Si consiglia di leggere attentamente il contenuto delle dichiarazioni da sottoscrivere prima di procedere.

Dopo avere selezionato tutte le dichiarazioni e cliccato il tasto avanti, appare il testo dell’informativa sulla protezione dei dati personali. Siamo quasi arrivati al termine della compilazione della domanda per ricevere l’indennità di 1.000 euro prevista dal Decreto Rilancio. Nella schermata successiva vengono riepilogati i dati personali e di contatto del richiedente il bonus così come il conto corrente sul quale l’INPS effettuerà l’accredito.

Dopo avere attentamente verificato che i dati inseriti siano corretti, per la presentazione della richiesta occorre cliccare sul tasto “conferma” così il sistema restituirà nella schermata successiva la conferma dell’invio e il protocollo assegnato alla domanda. Se, invece, si ha necessità di procedere con la variazione dei dati si può cliccare il tasto “indietro” fino al punto desiderato della procedura.

Restano confermate le istruzioni generali: dallo scorso 2 aprile l’INPS ha comunicato due differenti fasce orarie per la compilazione delle domande all’interno del sito dopo i pesanti disservizi causati da un numero troppo elevato di tentativi contemporanei di accesso. Per i patronati l’accesso sarà disponibile dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 16, mentre per i cittadini dalle ore 16 alle ore 8, con accesso libero il sabato e la domenica.

L’accesso al portale INPS potrà essere effettuato, in alternativa alle modalità tradizionali, anche mediante un PIN semplificato  da richiedere al contact center INPS al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) oppure 06164164 da rete mobile (a pagamento in base al piano tariffario del proprio gestore telefonico) oppure a questo indirizzo. Si ricorda che, come sempre, sarà determinante il fattore tempo considerato che nel Decreto viene specificato che l’inps agisce nel rispetto di limiti di spesa stabiliti dal Governo e che, qualora, nel corso del monitoraggio delle domande ricevute, emergano scostamenti anche prospettici rispetto ai limiti di spesa fissati, non saranno adottati altri provvedimenti concessori.

Bonus aggiuntivo da 500 euro, Lombardia e Veneto

Nel provvedimento di conversione è stato inoltre aggiunto l’articolo 44-bis che prevede un bonus Inps mensile aggiuntivo di 500 euro per un massimo di tre mesi per collaboratori coordinati e continuativi, titolari di rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale, lavoratori autonomi e professionisti (compresi i titolari d’impresa) iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima e alla gestione separata INPS che, alla data del 23/02/2020, svolgevano la propria attività e/o erano domiciliati e/o erano residenti nei Comuni della prima Zona Rossa individuati nell’allegato 1 del DPCM 01/03/2020  e cioè:

  • in Regione Lombardia
  1. Bertonico;
  2. Casalpusterlengo
  3. Castelgerundo;
  4. Castiglione D’Adda
  5. Codogno
  6. Fombio
  7. Maleo
  8. San Fiorano
  9. Somaglia
  10. Terranova dei Passerini
  • in Regione Veneto
  1. Vo’
360digitalskill
Autonomous & continuos learning: fornisci ai tuoi collaboratori lo strumento giusto per ripartire
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4