La guida

Borsa di studio Inps: cos’è e come richiederla

Il bando Supermedia rivolto agli studenti dalla terza media alla quinta superiore scade il 12 ottobre, ma non è l’unica borsa di studio Inps erogata per i figli dei contribuenti e non solo: ecco tutti i dettagli su bandi, requisiti e termini di presentazione delle domande, nonché sul bando rivolto ai dipendenti PA

27 Set 2022
Josephine Condemi

Giornalista

proctoring - educazione civica digitale - Borsa di studio Inps

C’è tempo fino al 12 ottobre 2022 per la presentazione della domanda di partecipazione al Bando Supermedia 2022, che prevede l’erogazione di una borsa di studio INPS per gli studenti dalla terza media al quinto superiore. Ma l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale prevede borse di studio anche per studenti ITS fuorisede, per frequentare master finalizzati alla creazione di startup, per accedere a corsi di lingua straniera in Italia nonché per iscriversi a master universitari da dipendenti PA.

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Vediamo nello specifico requisiti e dettagli.

Cos’è l’Inps

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale o INPS è l’ente che amministra e gestisce la quasi totalità della previdenza italiana: assicura e tutela sia i lavoratori autonomi che i dipendenti pubblici e privati (e loro familiari) dal rischio di perdita della capacità lavorativa a causa di eventi naturali o infortuni sul lavoro.

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Fondato nel 1898 col nome di “Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai”, aveva l’obiettivo di tutelare i lavoratori dal rischio di invalidità, vecchiaia e morte. Col tempo è diventato un anello fondamentale del welfare e uno degli enti previdenziali più articolati d’Europa.

Il suo compito principale è la gestione della liquidazione e del pagamento di:

  • pensioni, cioè prestazioni previdenziali finanziate con i contributi di lavoratori e aziende pubbliche e private;
  • indennità di natura assistenziale o “a sostegno del reddito”, ovvero prestazioni per la tutela di lavoratori in momenti di difficoltà lavorativa e per il versamento di somme destinate a famiglie numerose e a basso reddito.

Altri suoi compiti sono:

  • amministrare la banca dati relativa al calcolo ISE e ISEE utilizzati dai Comuni per la concessione, rispettivamente, di assegni per il nucleo familiare e per la maternità e per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate;
  • vigilare, tramite banche dati interne ed esterne, sul rispetto dei diritti previdenziali e assicurativi e di equa concorrenza tra le imprese;
  • erogare trattamenti pensionistici di fine rapporto e prestazioni sociali per dipendenti e pensionati pubblici, come prestiti, mutui, vacanze studio all’estero, ospitalità in case albergo per anziani e borse di studio.

Borsa di studio Inps: cos’è e come funziona

La borsa di studio è un finanziamento erogato da enti pubblici o privati verso studenti che non dispongono di risorse economiche sufficienti per intraprendere o concludere un percorso di studi. Possono anche essere erogate di sotto forma di premio per particolari risultati raggiunti nello studio, nelle arti o nello sport.

Le borse di studio Inps, a seconda della tipologia, possono essere richieste dai figli, dagli orfani o dagli affidati da non meno di sei mesi, di:

  • dipendenti o pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici;
  • iscritti in servizio o pensionati alla Gestione Assistenza Magistrale;
  • dipendenti del Gruppo Poste Italiane S.p.A., che versano la trattenuta mensile dello 0,40% di cui all’art.3 della legge n. 208 del 27 marzo 1952;
  • pensionati delle Poste fondo ex Ipost;
  • iscritti e pensionati ex-Ipost.

Le borse di studio vengono assegnate tramite bandi di concorso pubblicati solitamente tra il penultimo trimestre dell’anno e il primo trimestre dell’anno successivo.

Chi può richiedere una borsa di studio Inps

La borsa di studio può essere richiesta per:

  • studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado,
  • studenti universitari,
  • formazione post-secondaria e post-universitaria e professionale.

È erogabile se gli studenti frequentano:

  • istituti scolastici e universitari statali o privati legalmente riconosciuti,
  • scuole italiane all’estero,
  • scuola europee, ovvero site nel territorio dell’Unione europea,
  • istituti stranieri riconosciuti legalmente ed equivalenti a quelli italiani.

La scelta dei vincitori di borsa si fonda su valutazioni scolastiche dei concorrenti e su valutazioni di reddito: maggiore è il rendimento e minore il reddito, tanto più alto sarà il posto occupato in graduatoria. Riserva assoluta nelle graduatorie nazionali è prevista per le categorie protette (orfani, equiparati orfani, diversamente abili).

Le domande per ricevere le borse di studio devono essere inoltrate all’Inps per via telematica da:

  • genitore iscritto in servizio o in pensione,
  • genitore superstite o tutore, se il beneficiario è orfano,
  • studente stesso, qualora maggiorenne.

Esistono varie tipologie di borse di studio Inps e si rivolgono a studenti e laureati appartenenti a varie fasce di età.

Bando Supermedia 2022

Il bando Supermedia 2022 prevede l’erogazione di 9.800 borse di studio per un ammontare che va dai 750 ai 1.300 euro, a seconda della tipologia di borsa.

Il bando si riferisce all’anno scolastico 2021/2022 ed è rivolto a studenti:

  • dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado con conseguimento del relativo titolo di studio;
  • dei primi quattro anni della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici, istituti magistrali, istituti professionali, corsi preaccademici dei Conservatori) e corsi di formazione professionale di durata non inferiore a sei mesi;
  • del quinto anno della scuola secondaria di secondo grado con il conseguimento del relativo titolo di studio (in questo caso anche per i figli degli appartenenti alla gestione ex-Ipost).

Requisiti necessari per farvi richiesta sono:

  • avere conseguito la promozione all’anno successivo con votazione pari o superiore a 8/10 (o 6/10 nel caso di studenti portatori di handicap o maggiorenni con invalidità al 100%);
  • avere conseguito il titolo di studio con votazione pari o superiore a 80/100 (o 60/100 nel caso di studenti portatori di handicap o maggiorenni con invalidità al 100%);
  • non essere in ritardo nella carriera scolastica per più di un anno;
  • non essere vincitore, per lo stesso anno scolastico, di nessun altro Bando Inps o provvidenze erogate dall’Inps o da altri enti di valore superiore al 50% dell’importo della borsa in oggetto.

La domanda, sulla quale dovranno essere indicati i voti dello scrutinio di giugno (compresa la condotta, ma con esclusione della religione o dell’attività alternativa scelta) può essere presentata dalle ore 12 del 19 Settembre 2022 alle ore 12 del 12 Ottobre 2022.

Per procedere alla compilazione della domanda, è necessaria l’iscrizione alla banca dati dell’Inps. Qualora il richiedente non fosse iscritto può effettuare l’iscrizione entro 10 giorni dalla scadenza del bando di concorso scaricando il modulo direttamente dal sito dell’Inps (modello AS150).

Borsa di studio Inps per ITS

Sono borse di studio a copertura parziale delle spese di frequenza rivolte a studenti fuori sede che frequentano gli Istituti Tecnici Superiori. Per l’anno scolastico 2021-2022 è stata prevista l’assegnazione di 100 borse di studio del valore di 4.000 euro, con presentazione delle domande in via esclusivamente telematica dal 25 gennaio al 22 febbraio 2022.

Il bando era rivolto a:

  • figli di iscritti (dipendenti o pensionati) alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali,
  • figli dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici.

Requisiti necessari per farvi richiesta sono:

  • avere conseguito il diploma di istruzione secondaria superiore (o quadriennale di istruzione e formazione professionale per gli iscritti a un percorso integrativo di istruzione e formazione tecnica superiore – IFTS – di durata annuale),
  • avere soddisfatto la frequenza minima obbligatoria dell’ITS (per chi ha già terminato il primo anno del percorso formativo o il secondo anno nel caso di ciclo triennale),
  • non fruire, per lo stesso anno, di altre borse o agevolazioni analoghe del valore superiore al 50% dell’importo di questa borsa, erogate dall’Inps, dallo Stato o da altre istituzioni pubbliche e private in Italia o all’estero;
  • essere studenti fuori sede, cioè frequentare la scuola in un comune che disti almeno 100 chilometri e che sia in provincia diversa da quella di residenza (cinquanta chilometri per i residenti in zone montane o disagiate);
  • avere un’età massima di 32 anni.

Corso di lingua straniera in Italia

Il bando mette in palio 6.100 borse di studio (fino a un valore massimo di 800 euro ciascuna, calcolato in proporzione al reddito Isee) a parziale copertura delle spese di frequenza di un corso di lingua straniera che deve:

  • essere frequentato in Italia,
  • essere finalizzato al conseguimento della certificazione del livello di conoscenza secondo il CEFR (Common European Framework of Reference for Languages),
  • avere una durata di almeno quattro mesi e una frequenza di almeno 60 ore (di sessanta minuti effettivi ciascuna).

È stato possibile farne richiesta dal 20 luglio al primo settembre 2022. Il bando è stato rivolto a:

  • figli e orfani equiparati dei dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria prestazioni creditizie e sociali,
  • figli e orfani equiparati dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici.

Requisiti per accedere al bando sono:

  • avere frequentato gli ultimi due anni della scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado (in questo caso deve conseguire la certificazione di livello A2, B1 o B2),
  • avere frequentato la scuola di secondo grado (in questo caso deve sostenere l’esame per il conseguimento della certificazione di livello B1, B2, C1 o C2),
  • non avere superato i 23 anni di età,
  • non avere usufruito, per lo stesso anno scolastico, di contributi analoghi con valore superiore al 50% dell’importo della borsa di studio in oggetto erogati dall’Inps o da altri enti pubblici o privati, italiani o esteri.

Dopo la pubblicazione delle graduatorie degli ammessi con riserva, il richiedente la borsa di studio deve pubblicare sul sito Inps l’attestazione dell’iscrizione ad un corso di lingue che soddisfi le caratteristiche richieste nel bando.

 Master universitari “executive” Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali

Si tratta di borse di studio erogate per l’anno accademico 2021-2022 per l’assegnazione di borse di studio per la partecipazione a master universitari executive di primo e secondo livello. Questo tipo di master è promosso dagli atenei statali e non statali riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il rilascio di titoli accademici in Italia e hanno lo scopo di garantire la formazione e l’aggiornamento professionale qualificato.

Sul sito Inps è presente l’elenco dei master per i quali è possibile richiedere il contributo e, contemporaneamente, gli atenei convenzionati pubblicano sul loro sito il bando di ammissione a ciascun master universitario “executive” che verrà attivato durante l’anno accademico.

Il richiedente deve presentare domanda all’ateneo entro i termini stabiliti da ogni bando, l’ateneo avvia la selezione e pubblica la lista degli idonei. Questi ultimi, entro cinque giorni dalla data di pubblicazione, devono presentare all’Inps domanda telematica di richiesta di borsa di studio. L’Inps eroga il contributo direttamente all’ateneo convenzionato.

La borsa di studio è rivolta ai dipendenti della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Requisiti per poter richiedere la borsa di studio sono:

  • essere dipendente della pubblica amministrazione in servizio e iscritto alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali,
  • aver presentato all’ateneo prescelto domanda di iscrizione al master “executive” per cui si richiede la borsa di studio,
  • non avere già beneficiato di borse di studio per master “executive” o corsi di aggiornamento professionale, convenzionati e finanziati dallo stesso istituto.

Progetto Archimede: borse di studio per master entrepreneurship finalizzati alla creazione di startup

Si tratta di borse di studio erogate per la partecipazione a master di primo livello o corsi formativi avviati da atenei e scuola estere in imprenditoria e finalizzati alla creazione di startup.

I master prevedono un percorso di studi all’estero di almeno quattro settimane in uno Stato ad alta tendenza imprenditoriale, al termine del quale è prevista la presentazione e discussione pubblica di un business plan inerente un progetto imprenditoriale ideato dallo studente beneficiario della borsa e valutato da apposita commissione. Agli studenti che danno vita ad una startup, anche in forma associata, l’INPS riconosce un premio di 10.000 euro lordi.

Il contributo è rivolto a:

  • figli o orfani di dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali anche per effetto del decreto ministeriale 7 marzo 2007, n. 45,
  • figli o orfani di pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici.

Requisiti richiesti per partecipare al bando:

  • presentazione dell’indicatore Isee,
  • avere, alla data di presentazione della domanda, età inferiore a 30 anni,
  • essere in possesso della certificazione ufficiale di conoscenza della lingua inglese almeno di livello B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER),
  • essere in possesso di un diploma di laurea di primo o secondo livello, o di un diploma di laurea vecchio ordinamento, o di un titolo equipollente conseguito all’estero,

VisitInps Fellowship

Il bando VisitInps Fellowship è dedicato al finanziamento di progetti di ricerca coerenti con la sfera delle “Aree di ricerca di interesse scientifico” dell’Inps e devo essere incentrati su analisi e valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche indirizzate alla riduzione delle diseguaglianze e delle discriminazioni di genere. La domanda può essere inviata all’indirizzo e-mail domandevisitinps@inps.it entro le ore 12 del 30 Settembre 2022 (scadenza iniziale era fissata alle ore 12 del 15 Settembre 2022).

La borsa di studio Inps ha:

  • durata di un anno, continuativo o frazionario, che decorre dalla data di inizio dell’attività di ricerca (questa deve essere fissata entro otto mesi dalla data di pubblicazione dei beneficiari),
  • importo pari a 4.000 euro erogato in tre tranche di pari importo.

Possono partecipare:

  • giovani ricercatori italiani o stranieri con un’età massima di 35 anni
  • in possesso di un dottorato di ricerca, o titolo equivalente al dottorato conseguito all’estero;
  • in procinto di ottenere un dottorato di ricerca o titolo equivalente al dottorato conseguito all’estero (a cui manca solo la discussione della tesi)

Borsa di studio: chi la eroga oltre l’Inps

Le borse di studio possono essere erogate da diversi enti:

Le Regioni

Ogni Regione riceve dallo Stato somme da destinare allo stanziamento annuale delle borse di studio, che possono essere richieste solo da studenti residenti nel territorio regionale. Un’apposita commissione analizza le richieste e stila una graduatoria dei vincitori. Spesso molti iscritti al bando possono risultare “idonei non beneficiari” perché, pur soddisfacendo i requisiti di merito e reddito richiesti, non ricevono la somma economica spettante per mancanza di fondi e hanno diritto solamente al rimborso delle spese universitarie e delle spese di alloggio e servizio mensa. Oltre che per gli studenti universitari, la regione eroga borse di studio anche per gli studenti delle scuole superiori.

Lo Stato italiano per gli studenti all’estero

Lo Stato italiano mette a disposizione borse di studio per coloro che vogliono svolgere percorsi formativi all’estero in determinati Paesi specificati sul sito della Farnesina, dove è presente anche una sezione specifica per le borse di studio dell’Unione Europea.

Lo Stato italiano eroga anche borse di studio per gli studenti stranieri che vogliono intraprendere un percorso universitario in Italia. Requisito fondamentale per l’erogazione della borsa di studio è la conoscenza fluente della lingua italiana, mentre l’ammontare dell’importo varia anche in base alla tipologia e al livello di percorso scelto e alle spese di assicurazione e trasporto.

L’Unesco

L’Unesco eroga borse di studio ordinarie per neolaureati e ricercatori e borse di studio straordinarie, cioè destinate a progetti specifici.

Le Università

Le Università italiane erogano borse di studio per gli studenti meritevoli e per gli studenti fuori sede con ridotte possibilità economiche. Alcune università offrono agli iscritti l’opportunità di collaborare con gli atenei con incarichi di tipo amministrativo e di assistenza per un totale di circa 150 ore lavorative e un compenso di circa 1.000 euro.

Altro aiuto economico a sostegno degli studenti è il cosiddetto “prestito d’onore”, un finanziamento agevolato, erogato dalle banche in accordo e convenzione con le università a quegli studenti meritevoli che, seppur in possesso dei requisiti, non hanno ottenuto la borsa di studio.

I requisiti per richiederlo sono:

  • età compresa tra 18 e 25 anni,
  • residenza in Italia,
  • media dei voti alta,
  • nessun ritardo con gli esami da sostenere durante l’anno accademico.

A differenza della borsa di studio, il prestito d’onore deve essere restituito al termine del percorso di studi.

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Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

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