norme

Collegare Pos e registratori telematici: la guida completa



Indirizzo copiato

Da gennaio 2026 c’è l’obbligo di collegare Pos (fisici e virtuali) e registratori telematici, operativo dal 5 marzo 2026 sul portale “Fatture e corrispettivi”. Regole, soggetti inclusi ed esclusi, gestione esonerati e ambulanti, scadenze (prima finestra entro 20 aprile 2026), deleghe, casi particolari e sanzioni

Aggiornato il 31 mar 2026

Alessandro Longo

Direttore agendadigitale.eu

Daniele Tumietto

Dottore commercialista



collegamento POS registratore telematico
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Dal 5 marzo 2026 entra in funzione sul portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate la procedura per collegare i Pos (fisici e virtuali) ai registratori telematici o alla procedura web dell’Agenzia “Documento commerciale online”.

È il tassello operativo di un obbligo che decorre dal primo gennaio 2026, introdotto dalla legge di bilancio 2025 (legge 207/2024, art. 1, commi 74-77) e disciplinato dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025, prot. 424470.

Per gli esercenti ora è urgente capire chi deve collegare cosa, quando farlo, come gestire i casi particolari (bonifici, buoni, fatture, esonerati, ambulanti) e quali rischi si corrono in caso di errori o omissioni. Nelle FAQ aggiornate al 17 e al 25 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni punti operativi rilevanti: assegni da trattare come “contante”, mancata visualizzazione del link di collegamento in caso di mancato accreditamento, uso della modalità “non pagato” per pagamenti elettronici differiti e regole per i POS usati al domicilio del cliente senza qualificazione automatica come “dispositivo ambulante”.

Collegamento POS-RT verso il via: cosa cambia da marzo

Indice degli argomenti

Come funziona il collegamento Pos ai registratori telematici: norme e date

Il quadro normativo è questo:

Fonti e documentazione di riferimento

Legge di bilancio 2025, art. 1, commi 74-77, legge 207/2024: introduce l’obbligo di collegamento tra strumenti di certificazione dei corrispettivi (RT, server-RT, procedura web) e strumenti di pagamento elettronico (Pos fisici e virtuali).

Provvedimento Agenzia delle Entrate 31 ottobre 2025, prot. 424470: definisce modalità operative, termini, sanzioni e funzionalità della procedura.

Documenti del 19 febbraio 2026: guida operativa, manuale e Faq pubblicati dall’Agenzia (aggiornate al 17 marzo e al 25 marzo 2026), che chiariscono nel dettaglio casi particolari, deleghe e gestione degli esonerati.

Date da segnare

Le date chiave:

1° gennaio 2026: l’obbligo di collegamento è formalmente in vigore.

5 marzo 2026: la procedura “Gestione collegamenti” diventa operativa sul portale “Fatture e corrispettivi”. Da questo momento si possono registrare i collegamenti Pos–RT.

20 aprile 2026: termine operativo indicato dall’Agenzia per completare la prima comunicazione relativa ai Pos già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati entro il 31 gennaio 2026.

Il 6 e l’ultimo giorno lavorativo del secondo mese successivo a quello di attivazione o variazione: questa è la finestra ordinaria per registrare nuovi POS e modifiche successive.

Chi deve fare il collegamento tra Pos e registratori telematici (e chi è fuori)

Perimetro degli obbligati

Devono effettuare il collegamento:

  • gli esercenti che effettuano operazioni al dettaglio o assimilate (art. 22 dpr 633/1972);
  • chi memorizza e trasmette telematicamente i corrispettivi (RT, server-RT, soluzioni software equivalenti, procedura “Documento commerciale online”);
  • chi accetta pagamenti elettronici tramite Pos fisici, Pos virtuali, piattaforme online, app di pagamento.

In pratica: negozi, bar, ristoranti, artigiani e in generale chi emette documento commerciale e incassa con carte, bancomat o wallet digitali.

Esclusi ed esoneri

Non rientrano nell’obbligo di collegamento Pos–RT, pur potendo usare pagamenti elettronici, i corrispettivi, tra cui a titolo esemplificativo:

  • certificati tramite distributori automatici;
  • relativi a carburanti e ricariche di veicoli elettrici;
  • relativi a operazioni esonerate da memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi (es. tabacchi e altri generi di monopolio, alcune tipologie di vendite a distanza, ecc.).

Sono esclusi dall’obbligo anche i soggetti che, per norma, non rilasciano documenti commerciali ma solo fatture o ricevute, o sono comunque fuori dal campo di applicazione dell’obbligo di RT.

Pos dedicati a sole attività esonerate

Se un Pos viene utilizzato esclusivamente per operazioni esonerate dall’emissione del documento commerciale, non va collegato a nessun RT: va indicato nella procedura come “Pos non collegato”, utilizzando la funzionalità ad hoc.

Uso misto ed evidenze IVA

Più delicato il caso in cui lo stesso Pos sia usato sia per operazioni esonerate sia per operazioni certificate con documento commerciale. In questo caso:

  • il Pos va comunque collegato;
  • per le operazioni esonerate si utilizzano le nature Iva appropriate, in particolare N2 per le operazioni fuori campo o esenti a seconda del caso.

Il messaggio operativo è semplice: l’esonero “di principio” non basta, conta l’uso concreto del Pos.

Collegamento Pos ai registratori telematici: cosa significa “collegare”

Il collegamento non richiede cavi, aggiornamento degli RT: è una associazione logica fatta online.

Secondo il provvedimento 424470/2025 e la documentazione dell’Agenzia:

  • non si devono cambiare né adeguare i registratori telematici già in uso;
  • il collegamento consiste nell’abbinare, sul portale “Fatture e corrispettivi”:
  • la matricola del RT o l’identificativo della procedura “Documento commerciale online”;
  • i dati identificativi dei Pos (fisici e virtuali) utilizzati nello stesso punto vendita;
  • l’indirizzo dell’unità locale in cui RT e Pos sono operativi.

Il risultato per il fisco è una traccia coerente fra:

  • corrispettivi memorizzati e trasmessi dall’RT;
  • pagamenti elettronici comunicati dagli operatori finanziari.

Dati e passaggi per il collegamento tra Pos e registratori telematici

Accesso e avvio della funzione

Per avviare il collegamento, l’esercente (o il delegato) deve:

  • accedere all’area riservata del portale “Fatture e corrispettivi” con Spid, Cie o Cns;
  • entrare nella funzione “Gestione collegamenti”;
  • visualizzare l’elenco dei Pos attivi nel mese di riferimento, sulla base delle comunicazioni degli operatori finanziari;
  • selezionare RT/server-RT (o la procedura “Documento commerciale online”) e Pos da collegare, con i dati che derivano dalle comunicazioni ex art.22 D.L. 124/2019 relativo ai flussi POS.

Censimento interno prima della procedura

Prima di usare la procedura web, è utile fare un censimento interno di:

  • tutti gli RT/server-RT, con matricola e indirizzo dell’unità locale;
  • tutti i Pos fisici, con Terminal ID, codice fiscale e denominazione dell’acquirer;
  • tutti i Pos virtuali (piattaforme/app), con codice fiscale e denominazione dell’acquirer.

Questi dati vanno confrontati con:

  • i contratti di convenzionamento;
  • i report mensili del transato messi a disposizione dagli acquirer.
  • Solo dopo questa verifica ha senso validare ciò che la procedura propone in automatico.

Precompilato e inserimenti manuali

4.3 Dati da inserire e dati precompilati

La guida operativa conferma che, in molti casi, la procedura espone una sorta di precompilazione dei Pos conosciuti al fisco, derivante dalle comunicazioni degli operatori finanziari.

L’esercente deve:

  • verificare che tutti i Pos utilizzati compaiano nell’elenco;
  • controllare la correttezza di Terminal ID, acquirer, indirizzo;
  • inserire manualmente eventuali Pos mancanti, indicando anche il numero di contratto di convenzionamento.

Per i venditori ambulanti non si indica alcun indirizzo: si seleziona la casella “Dispositivo ambulante”.

Percorsi previsti dalla procedura

4.4 Procedura semplificata e procedura standard

La documentazione dell’Agenzia e il materiale tecnico descrivono due percorsi:

Procedura puntuale semplificata (fino a 5 RT): una schermata permette di associare, per ogni RT, uno o più Pos selezionati dall’elenco.

Procedura puntuale standard (più di 5 RT): si seleziona il singolo RT da un elenco, poi si scelgono uno o più Pos da collegare; per le realtà più strutturate è prevista anche una modalità di caricamento massivo.

In entrambi i casi, per ogni collegamento va confermato o inserito l’indirizzo dell’unità locale.

Delega nel collegamento tra Pos e registratori telematici: chi può operare

5. Chi può fare l’adempimento e quando la delega non è ammessa

La comunicazione del collegamento può essere effettuata:

  • direttamente dall’esercente;
  • da un intermediario delegato al servizio “Accreditamento e censimento dispositivi” del portale “Fatture e corrispettivi”.

La platea dei possibili intermediari è ampia: include non solo i soggetti abilitati agli adempimenti fiscali, ma anche chi riceve delega solo per la gestione dei dispositivi.

Eccezione: se l’esercente utilizza la procedura semplificata “Documento commerciale online”, l’abbinamento non può essere delegato e deve essere fatto personalmente dall’operatore.

Le FAQ del 17 marzo 2026 hanno anche chiarito che, se nella procedura web non compare il link “Collegamento dispositivi POS”, la prima verifica da fare riguarda l’accreditamento nell’area Corrispettivi. Il collegamento può essere effettuato solo da esercenti accreditati, direttamente o tramite un intermediario delegato al servizio “Accreditamento e censimento dispositivi”. In pratica, prima di ipotizzare un malfunzionamento della piattaforma, conviene verificare il profilo autorizzativo con cui si è acceduto al portale.

Fase di avvio del collegamento tra Pos e registratori telematici: scadenze

Fase di avvio (5 marzo – 20 aprile 2026) e regime ordinario: tutte le scadenze

Il tuo materiale chiarisce bene il nuovo scadenzario, che riassumo in modo lineare.

Prima applicazione: adempimenti e termine

Dal 5 marzo 2026 gli esercenti devono comunicare i collegamenti relativi ai Pos attivi e utilizzati nel mese di gennaio 2026.

La comunicazione deve essere effettuata entro 45 giorni dalla messa a disposizione della funzionalità, quindi entro il 20 aprile 2026.

Per chi al 1° gennaio 2026 aveva già uno o più Pos, oppure li ha attivati nel corso di gennaio, il primo collegamento deve essere completato entro il 20 aprile; i collegamenti registrati entro tale data riporteranno “gennaio 2026” come data di collegamento.

Regime ordinario: nuovi Pos e variazioni

Per i Pos attivati dopo gennaio 2026, il collegamento deve essere registrato:

tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo a quello di attivazione del Pos.

Attenzione che questa regola non è intuitiva e il rischio di sbagliare è elevato, perciò attenzione perché le sanzioni sono dietro l’angolo.

Esempio base (tratto dalle Faq dell’Agenzia Entrate):

nuovo Pos attivato il 19 marzo 2026 → collegamento tempestivo se registrato tra il 6 e il 31 maggio 2026; i collegamenti registrati in questo intervallo avranno “marzo 2026” come data di collegamento.

Lo stesso schema vale per le variazioni: se si modifica, ad esempio, il collegamento relativo al mese di aprile 2026, l’intervento va fatto tra il 6 e il 30 giugno 2026, aggiornando i collegamenti logici entro l’ultima data utile.

Le variazioni da comunicare riguardano:

collegamento di un Pos già in uso a un altro RT già in uso;

  • attivazione di un nuovo RT da collegare a Pos già in uso;
  • attivazione di un nuovo Pos da collegare a RT già in uso;
  • dismissione di Pos o di RT.

Collegamenti multipli: più Pos, più RT e regole operative

Configurazioni consentite

La guida e le Faq dell’Agenzia confermano che il collegamento può essere multiplo:

un singolo Pos può essere collegato a più registratori telematici presenti nello stesso esercizio;

più Pos possono essere collegati allo stesso RT.

Questo vale anche in casi pratici come:

ditta artigiana con più RT portatili e un RT fisso, ma un unico Pos presso la sede;

stazione sciistica con più punti cassa, in cui serve ridondanza di Pos per problemi di connessione.

Distinzione con la fatturazione elettronica

Non è previsto alcun collegamento logico fra sistema di fatturazione e Pos. Il collegamento riguarda solo:

Pos ↔ RT/server-RT;

Pos ↔ procedura “Documento commerciale online”.

Per le fatture elettroniche resta sufficiente indicare nel tracciato Xml la modalità di pagamento effettiva (bonifico, carta, contanti, ecc.).

Casi particolari nel collegamento tra Pos e registratori telematici

Questa è la parte dove, comprensibilmente, nascono più dubbi operativi. Le risposte sono in gran parte già nei documenti che mi hai fornito, che riordino qui.

Fatture immediate pagate con Pos

Una ditta emette sia documenti commerciali telematici sia fatture immediate, senza documento commerciale. Cosa succede se la fattura immediata viene pagata con Pos?

Secondo l’Agenzia:

l’incasso tramite Pos, se coperto da fattura elettronica, non genera di per sé un’anomalia anche se non esiste un documento commerciale di pari importo;

queste operazioni rientrano già nei controlli basati sul provvedimento prot. 352652/2023, che disciplina le comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo quando i pagamenti elettronici superano l’ammontare complessivo di fatture elettroniche e corrispettivi telematici.

In pratica: la coerenza va valutata sommando documenti commerciali e fatture elettroniche.

Scontrino “Pos” e incasso in contanti

Se viene emesso uno scontrino elettronico con modalità di pagamento “Pos”, ma il Pos non funziona e il cliente paga in contanti:

lo scontrino non può essere rettificato (oggi non esiste una funzione dedicata);

è opportuno conservarne traccia interna (annotazione, segnalazione al provider, report di errore) per giustificare un eventuale disallineamento fra transati Pos e corrispettivi.

Per questo diventa essenziale una quadratura giornaliera che consenta di spiegare ogni scostamento.

Assegno bancario o circolare: come indicarlo nel documento commerciale

Le FAQ del 17 marzo 2026 precisano un punto che in pratica può generare errori: se il cliente paga con assegno bancario o circolare, nel documento commerciale la modalità di pagamento va indicata come “contante”. L’assegno, infatti, non rientra nei pagamenti elettronici rilevanti ai fini del collegamento POS-RT. Questo significa che l’importo incassato con assegno non deve essere associato a transazioni POS e va tenuto distinto dai pagamenti elettronici, per evitare incoerenze tra transato e corrispettivi trasmessi.

Bonifico: pagamento elettronico fuori procedura

Il bonifico bancario è a tutti gli effetti un pagamento elettronico, e se utilizzato per incassare un corrispettivo va indicato nel documento commerciale come pagamento elettronico, con il relativo importo.

Tuttavia:

  • il bonifico non rientra tra gli strumenti di pagamento elettronico da collegare tramite la procedura Pos–RT;
  • la tracciabilità è garantita dall’estratto conto bancario.

Quindi, niente collegamento logico per il bonifico, ma attenzione a compilare correttamente modalità e importo nel documento commerciale.

Pagamento elettronico successivo alla consegna: uso della voce “non pagato”

Con le FAQ del 25 marzo 2026 l’Agenzia ha chiarito che, quando la cessione del bene avviene prima del pagamento elettronico, il documento commerciale può essere emesso utilizzando la modalità “non pagato”, purché il registratore telematico sia aggiornato per gestire correttamente questa fattispecie. Il chiarimento è importante perché consente di evitare forzature nella qualificazione del pagamento quando l’incasso elettronico avviene in un momento successivo rispetto alla certificazione del corrispettivo.

Buoni spesa: monouso e multiuso

Le regole fiscali restano quelle note, che nel tuo materiale sono spiegate con chiarezza:

Buono monouso

già alla vendita del buono si conoscono bene e aliquota;

all’emissione del buono si rilascia documento commerciale ordinario, con Iva e indicazione del pagamento (anche tramite Pos);

all’utilizzo del buono si rilascia documento commerciale con indicazione “corrispettivo non riscosso”.

Buono monouso

all’emissione il buono è fuori campo Iva; nel documento commerciale si indica quindi “fuori campo Iva”;

all’utilizzo si emette documento commerciale con le aliquote dei beni acquistati, indicando il pagamento con voucher e, se c’è un conguaglio, il relativo metodo (anche tramite Pos).

Il collegamento Pos–RT non modifica questa logica: serve solo ad agganciare gli incassi elettronici ai registratori.

Esonerati nel collegamento tra Pos e registratori telematici: “non collegati” e ambulanti

Per gli operatori esonerati dall’obbligo di documento commerciale, la procedura prevede funzioni dedicate:

Pos usati solo per vendite esonerate

vanno segnalati nella funzione “Pos non collegati”;

non devono essere abbinati ad alcun RT, anche se compaiono nell’elenco dei Pos attivi.

Pos con uso promiscuo (esonerati + operazioni da certificare)

vanno collegati;

le operazioni esonerate vanno trattate con le corrette nature Iva (N2 per fuori campo, o altre a seconda del caso).

Per i venditori ambulanti, come già visto, non si indica un indirizzo ma si seleziona l’opzione “Dispositivo ambulante” per il Pos e per l’eventuale RT portatile.

Un ulteriore chiarimento del 25 marzo 2026 riguarda le prestazioni rese presso il domicilio del cliente: se l’impresa dispone di un solo RT collocato presso la sede e usa uno o più POS per incassare fuori sede, i POS devono essere collegati al registratore telematico della sede indicando l’indirizzo dell’unità locale. In questi casi non va barrata la modalità “Dispositivo ambulante”, che resta riservata alle ipotesi in cui sia il registratore telematico a essere utilizzato stabilmente in modalità itinerante e non censibile presso una specifica unità locale.

Sanzioni e controlli: rischi e conseguenze operative

Il nuovo adempimento porta con sé due sanzioni specifiche nel d.lgs. 471/1997.

Omessa o tardiva trasmissione ovvero per la trasmissione con dati incompleti o non veritieri dei pagamenti elettronici

Base normativa: art. 11, comma 2-quinquies.

Sanzione: 100 euro per ogni violazione, entro il limite massimo di 1.000 euro per trimestre, senza possibilità di cumulo giuridico. Sul punto si ricorda che è sempre possibile ricorrere al ravvedimento operoso e applicare il cumolo ocn violazioni RT.

Mancato collegamento logico Pos–RT

Base normativa: art. 11, comma 5;

Sanzione: da 1.000 a 4.000 euro;

Possibile applicazione delle sanzioni accessorie di sospensione della licenza o autorizzazione all’esercizio da tre giorni a sei mesi.

Ossia:

  • 15 giorni – 2 mesi di sospensione per manomissioni al sistema
  • 3 giorni – 1 mese per chi accumula 4 violazioni nell’arco di 5 anni
  • fino a 6 mesi se i corrispettivi contestati superano i 50.000 euro

A questo si aggiunge il sistema di lettere di compliance previsto dal provvedimento 352652/2023: l’Agenzia confronta mensilmente l’ammontare dei pagamenti elettronici con l’ammontare delle fatture elettroniche e dei corrispettivi telematici trasmessi, e segnala gli scostamenti ai contribuenti, invitandoli a verificare e, se del caso, a regolarizzare.

Il collegamento Pos–RT rende questi confronti più rapidi e più puntuali: una cattiva gestione quotidiana di cassa può tradursi in scostamenti ricorrenti e quindi in controlli più frequenti.

Quadratura quotidiana: la pratica che riduce i disallineamenti

C’è un punto gestionale che diventa, di fatto, il cuore della compliance: la quadratura periodica, idealmente giornaliera, tra:

  • corrispettivi certificati dagli RT;
  • pagamenti elettronici registrati dai Pos e risultanti dai report bancari;
  • incassi in contanti.

Per contenere il rischio di disallineamenti occorre:

  • formare i cassieri sull’importanza di indicare sempre correttamente il metodo di pagamento sul documento commerciale (contante, elettronico, importo);
  • definire procedure in caso di guasti del Pos (incasso in contanti con scontrino già emesso “Pos”);
  • tracciare sistematicamente storni, rimborsi, preautorizzazioni non andate a buon fine, incassi con fattura immediata pagata con Pos.

L’obiettivo non è la perfezione aritmetica, ma la possibilità di ricostruire e documentare ogni differenza in caso di verifica.

Checklist operativa: mappa dispositivi, scadenze, procedure e formazione

Per chiudere, una checklist “da colpo d’occhio” che tiene insieme norma, prassi e indicazioni operative del materiale che mi hai fornito.

Mappa dei dispositivi e verifiche

  • elenco RT/server-RT con matricola e indirizzo;
  • elenco Pos fisici con Terminal ID, acquirer, uso (ordinario, esonerato, promiscuo);
  • elenco Pos virtuali con codice fiscale e denominazione dell’acquirer.
  • accesso alla procedura “Gestione collegamenti”;
  • confronto fra elenco precompilato dei Pos e contratti/report di transato;
  • inserimento manuale dei Pos mancanti, con numero di contratto.

Logiche di collegamento e rispetto scadenze

  • quali Pos collegare a ciascun RT;
  • Pos usati solo per attività esonerate da marcare come “Pos non collegati”;
  • gestione dei collegamenti multipli (un Pos–più RT, più Pos–un RT).
  • fase di avvio: collegamenti per i Pos utilizzati a gennaio 2026 da registrare dal 5 marzo al 19 aprile 2026;
  • a regime: nuovi Pos e variazioni da registrare tra il 6 e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’evento.

Delega, procedure interne e formazione

  • valutare se gestire l’adempimento in autonomia o tramite intermediario delegato al servizio “Accreditamento e censimento dispositivi”;
  • ricordare che, in caso di utilizzo della procedura “Documento commerciale online”, la delega non è ammessa.
  • verificare i profili di accreditamento se il portale non mostra il link “Collegamento dispositivi POS”.

Procedure interne e formazione

  • istruzioni chiare per cassa su metodi di pagamento, gestione guasti, buoni, fatture immediate;
  • quadratura periodica (meglio giornaliera) tra Pos, RT e movimenti bancari;
  • archiviazione delle anomalie con documentazione di supporto.

Cosa aspettarsi

In ultima analisi, il collegamento tra Pos e registratori telematici non deve essere letto come un adempimento tecnico isolato, né come un mero obbligo formale aggiuntivo per gli esercenti. Si tratta, piuttosto, di un tassello strategico all’interno di un disegno più ampio di trasformazione digitale dell’amministrazione fiscale, basato sull’integrazione e sull’incrocio sistematico dei dati.

Il vero obiettivo del legislatore è infatti rendere progressivamente “tracciabile e coerente” l’intero ciclo degli incassi, mettendo in relazione i pagamenti elettronici acquisiti dagli operatori finanziari con i corrispettivi trasmessi dai registratori telematici e con le fatture elettroniche. In questo contesto, il collegamento POS-RT rappresenta un abilitatore fondamentale per modelli di controllo automatizzato sempre più evoluti, orientati non tanto alla repressione ex post, quanto alla prevenzione e alla promozione dell’adempimento spontaneo.

Per gli operatori economici e per i professionisti che li assistono, ciò implica un cambio di prospettiva: non è più sufficiente essere formalmente in regola con i singoli adempimenti, ma diventa essenziale garantire la coerenza complessiva dei dati trasmessi all’amministrazione finanziaria. È su questa coerenza, infatti, che si giocheranno sempre più le dinamiche di rischio fiscale, la selezione per i controlli e, in ultima analisi, il rapporto di fiducia tra contribuente e fisco: in sostanza, la compliance fiscale è il presente (e non solo il futuro).

L’impressione, alla luce degli aggiornamenti di marzo, è che il nuovo obbligo stia entrando in una fase di affinamento operativo più che normativo. Il quadro di base resta fermo, ma le FAQ pubblicate il 17 e il 25 marzo 2026 mostrano che i punti sensibili sono quelli applicativi: corretta classificazione dei mezzi di pagamento, profili di accreditamento al portale, gestione dei pagamenti differiti e distinzione tra operatività fuori sede e attività ambulante. È su questi dettagli che, verosimilmente, si concentreranno i primi errori degli operatori e i primi controlli di coerenza dell’Agenzia.

Articolo inizialmente pubblicato il 27 febbraio 2026, aggiornato il 31 marzo 2026.

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x