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Cripto e fisco: perché si parla di aumento e quali effetti avrebbe



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L’ipotesi di un’aliquota al 42% sulle criptovalute riapre il confronto tra rigore fiscale e rischio di economia sommersa. Sullo sfondo, MiCAR e le nuove regole europee spingono verso trasparenza e compliance, ma il carico fiscale può cambiare il gioco

Pubblicato il 19 dic 2025

Federico Pecoraro

CEO Chainblock



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Negli ultimi anni, la fiscalità sulle criptovalute è diventata uno dei temi più caldi del panorama economico italiano. Con l’emersione di un numero crescente di investitori, startup e operatori, il legislatore ha progressivamente riconosciuto la necessità di dare un quadro normativo stabile a un ambito in costante evoluzione. L’obiettivo è duplice: da un lato garantire certezza giuridica e tutela per gli investitori, dall’altro assicurare un’adeguata imposizione fiscale su un mercato che, fino a poco tempo fa, si muoveva in un’area grigia. In Italia, la Legge di bilancio 2026 prevede un’evoluzione nella tassazione delle cripto: vediamo quale.

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