Esperto risponde

Fattura elettronica in ritardo, quale data indicare

La fattura elettronica inviata tardivamente deve mantenere la data dell’operazione originaria: ecco perché

28 Gen 2022
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

DOMANDA

Buongiorno,

ci siamo accorti solo la settimana scorsa che per errore non sono state inviate 4 fatture Italia e 3 estero con data 2 dicembre 2021. Cosa succede in questo caso? Premetto che questo non influisce sulle liquidazioni Iva che sono ancora da presentare.

Simona Martinangeli

RISPOSTA

Le fatture “estero” potrebbero anche essere cartacee e non elettroniche, l’unico eventuale avvertimento è essere consapevoli che in questo caso non potrebbe fruire dell’esonero dall’invio del dettaglio delle operazioni transfrontaliere. Per quanto riguarda le fatture “Italia” deve procedere alla trasmissione, sia pure tardiva, al SDI, mantenendo la data di emissione 2 dicembre 2021. Qualora l’unica omissione fosse quella della tardiva trasmissione al SDI, e le liquidazioni e i versamenti fossero stati tempestivamente effettuati, può “ravvedere” l’errore col pagamento della sanzione prevista dall’art.13 del Decreto legislativo 472/1997, comma 1, lettera a-bis) con la riduzione della sanzione ad un nono del minimo se la regolarizzazione della omissione avviene entro 90 giorni dalla data in cui è commessa; in questo caso la sanzione sarebbe quindi Euro 27,78 (ossia 1/9 di 250) per ciascuna fattura, Il codice tributo da utilizzare è 8911, l’anno di riferimento è quello nel quale è stata commessa la violazione (2021).

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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