la guida

Fattura elettronica, gli errori nel ciclo passivo (dall’uso della pec al controllo ricezione)

Molti dubbi attanagliano gli utenti della fattura elettronica in questa fase. Identifichiamo gli errori più comuni per imparare a evitarli. dall’impossibilità di accedere all’area “fatture e corrispettivi”, al non controllare l’effettiva ricezione delle fatture elettroniche; fino alla scelta di riceverle via pec

31 Gen 2019
Barbara Maria Barreca

Dottore commercialista e Valutatore di impatto Sociale

Luca Benotto

Dottore Commercialista

facture-electronique_une

In questa fase introduttiva della fatturazione elettronica tra privati, divenuta obbligatoria dal primo gennaio 2019, sono numerosi gli errori che gli utenti possono fare, i dubbi e i problemi “bloccanti” in cui incorrono: dall’impossibilità di accedere all’area “fatture e corrispettivi”, al non controllare l’effettiva ricezione delle fatture elettroniche; fino alla scelta di riceverle via pec.   

Di fondo c’è che i processi di fatturazione attiva e passiva si complicano significativamente e, soprattutto all’inizio, non è sempre facile godere dei vantaggi e delle efficienze che la digitalizzazione e l’automazione possono portare nel lavoro di tutti i giorni.

Vediamo i principali errori in cui si imbattono gli utenti, in base alla nostra esperienza. In questo articolo limitiamoci al ciclo passivo (ricezione fatture).

Impossibile accedere all’area “Fatture e corrispettivi”: cosa fare (mantenendo la calma)

Dal primo gennaio 2019 quante volte avete provato ad accedere all’area “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate? Quante volte vi siete imbattuti in un messaggio di errore (“sessione scaduta o invalida”) che vi esorta a rifare l’accesso oppure che vi segnala che il sito non è al momento disponibile?

WHITEPAPER
Monitora meglio la CX: avvia un progetto strategico sulla Voice of the Customer
Automotive
Dematerializzazione

In realtà quasi sempre per risolvere la situazione è sufficiente tornare alla pagina precedente (ad es. cliccando sulla la freccia indietro del browser) per poter accedere senza problemi.

Se ciò non dovesse bastare occorre ricordare che l’area “Fatture e corrispettivi” non è lo SdI, ma solo un’applicazione che permette di dialogare con esso e che, in questi primi mesi, sarà sicuramente oggetto di implementazioni progressive che permetteranno in futuro agli utenti di usufruire del servizio senza problematiche ricorrenti.

Lo stesso discorso vale per i vari software utilizzati per la ricezione delle fatture elettroniche che, come spesso accade quando si parla di nuovi software, hanno bisogno di tempo per essere aggiornati e rispondere pienamente alle esigenze degli utilizzatori.

Pertanto: “keep calm and wait”.

Ricevere le fatture elettroniche via PEC, quando è consigliabile (e quali errori si rischiano)

La scelta di ricevere le FE via PEC dai propri fornitori utilizzando un programma di posta elettronica tradizionale può essere consigliata solo nel caso si tratti di un operatore economico con un bassissimo volume di fatture passive da trattare.

Ricevere via pec una fattura in XML dal Sistema di Interscambio decisamente non è come ricevere una fattura in pdf via mail dal mio fornitore.

La fattura arriva in un messaggio PEC inviato dall’Agenzia delle Entrate, mal identificabile da un oggetto del tipo “Invio file xxxxxxxxx” e contenente diversi 2 allegati, un file XML che contiene i “metadati” di trasmissione e un P7M che costituisce la fattura elettronica firmata. Il P7M va aperto con un programma di firma elettronica per la decrittazione (es. Dike, Arubasign, etc.) e va quindi salvato l’XML contenuto nel P7M (che è la fattura vera e propria); questo XML può finalmente venire aperto con un visualizzatore che permette di conoscere il contenuto della fattura.

Dopodiché l’XML fattura va mandato in contabilizzazione (ad es. dal commercialista) e poi archiviato in un sistema di conservazione a norma.

Negli ultimi tempi le webmail di alcuni gestori di PEC prevedono la visualizzazione diretta delle fatture elettroniche e alcuni software permettono di visualizzare direttamente le fatture dal p7m; ciò riduce il numero di passaggi manuali richiesti rendendo il processo leggermente più fluido.

Tuttavia, resta innegabile il fatto che se da un lato la procedura di ricezione via PEC è più immediata da comprendere concettualmente e “costa poco” (il costo di una casella PEC dedicata), essa è anche quella che ha il maggior impatto in termini di tempo e di rischio di errori (questa fattura l’ho già caricata? Non è che risulta letta ma solo perché l’ho aperta per errore? La salvo sul PC e la visualizzo con un apposito programma? Dove la salvo? Come la mando al commercialista? Come la conservo?).

Come controllare correttamente l’avvenuta ricezione delle fatture elettroniche

Nel 2019 la possibilità di detrazione dell’IVA è legata indissolubilmente alla ricezione in formato elettronico delle fatture passive, è quindi molto importante verificarne periodicamente l’avvenuta ricezione.

Dove? Se ho ricevuto correttamente la fattura sul mio sistema, la data di ricezione (se non mostrata dal sistema stesso) è disponibile nel file dei cosiddetti “metadati di trasmissione”, ovvero un piccolo file XML che viene consegnato assieme alla Fattura Elettronica vera e propria.

Altrimenti, nell’area “fatture e corrispettivi” accedendo alla scelta “Consultazione – Fatture elettroniche e altri dati IVA – fatture ricevute” si può verificare la data di trasmissione (o di presa visione in caso di mancata consegna).

Inoltre, se vogliamo verificare la situazione “in tempo reale”, persino prima che la fase di consegna sia completata, è possibile accedere, sempre all’interno dell’area “fatture e corrispettivi”, alla scelta “Consultazione – Monitoraggio delle ricevute dei file trasmessi – fatture ricevute” dove possiamo anche trovare le informazioni sullo stato della fattura e le ricevute di esito.

Importantissimo poi è il caso in cui non si riceva correttamente la fattura elettronica, magari per un errore di compilazione, da parte del fornitore, dell’indirizzo di destinazione scelto (una PEC o il Codice Destinatario del mio servizio di ricezione).

In questo caso la fattura (che è in stato “non consegnata”) non sarà visibile nella scelta “Consultazione – le tue fatture ricevute” dove si trovano esclusivamente le fatture correttamente consegnate, ma lo sarà nella scelta “Consultazione – le tue FE passive messe a disposizione”, da dove sarà possibile visualizzare e scaricare il file fattura.

Così facendo la fattura passerà da stato “non consegnata” a “ricevuta” e da quel momento in poi sarà visibile solo più nella sezione “Consultazione – le tue fatture ricevute” assieme a tutte le altre fatture correttamente recapitate.

Attenzione. Questo è l’unico modo per ricevere una fattura non consegnata. A nulla serve richiedere al proprio fornitore riemissione corretta della fattura. Pur essendosi verificato un errore, la fattura per lui è correttamente emessa e non può legittimamente essere stornata e riemessa.

Registrare le copie di cortesia delle fatture senza controllarne l’effettivo ricevimento in formato elettronico

Considerando quanto precisato nel punto precedente, si ribadisce che per i soggetti IVA le fatture passive sono valide ai fini fiscali solo quando siano state inoltrate allo Sdi e correttamente ricevute. In questo mese di gennaio capita di ricevere e-mail dai fornitori che allegano un file PDF della fattura.

Si possono presentare, tra gli altri, i seguenti casi:

  • Fatture datate 2018 e ricevute entro il 31/12/2018, ma non contabilizzate: si tratta ancora di fatture emesse secondo le regole vigenti sino al 31/12/2018 che possono essere registrate detraendo l’IVA nell’esercizio 2018 e inserendo le fatture in un sezionale a parte;
  • Fatture relative all’anno 2019: se il mio fornitore le ha inviate via mail probabilmente si tratta di una copia di cortesia di una fattura elettronica:
    • Già inviata allo Sdi
    • Da inviare allo Sdi entro il termine di liquidazione dell’IVA (che varia da contribuenti mensili a contribuenti trimestrali) approfittando della moratoria introdotta dall’art. 10 del DL119/2018 (cd. “Decreto Fiscale”)

Si consiglia pertanto di registrare in contabilità solo e soltanto le fatture ricevute tramite SDI.

Cercare di riprodurre ad oltranza le procedure preesistenti.

È inutile incaponirsi sulle preesistenti procedure amministrative. Il documento principe alla base delle nostre pratiche amministrative, la fattura, è drasticamente e irrevocabilmente cambiato, con caratteristiche di formato del documento e meccanismo di trasmissione vincolate per legge. Cercare di modificare il meno possibile le vecchie procedure non può che trasformare il lavoro in un opprimente spesometro quotidiano…

Molto meglio quindi ripensare il nostro modo di svolgere le attività amministrative adottando eventualmente strumenti che permettano di acquisire ed elaborare automaticamente le informazioni che possono agevolarci nel lavoro di tutti i giorni. La mia fattura elettronica ricevuta include i dati del magazzino che può quindi venir “caricato” in automatico e senza errori; è possibile valorizzare in automatico gli importi da pagare con scadenza e IBAN, mantenendo sempre aggiornato lo scadenziario clienti e fornitori, generare file SEPA per semplificare i pagamenti ma anche promemoria e solleciti per velocizzare gli incassi. Quindi facciamoci un regalo e dotiamoci di strumenti atti a semplificarci il lavoro di tutti i giorni.

Attendere fine 2020 per attivare la conservazione delle fatture passive ricevute nel 2019

È assolutamente vero che è necessario mandare in conservazione i documenti formati nel 2019 entro tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al medesimo anno (e quindi ho tempo fino al 31 dicembre 2020). Però organizzare un processo in cui i documenti vanno automaticamente in conservazione è diverso che mandare manualmente in conservazione fattura per fattura. Anche solo l’opzione per la conservazione automatica ed implicita svolta dall’Agenzia delle Entrate si applica alle fatture che transitano dal Sistema di Interscambio a partire dal giorno successivo a quello di esercizio dell’opzione. Quindi anche attivando oggi la conservazione AdE, sarà necessario conservare manualmente le fatture elettroniche sin qui emesse e ricevute. Meglio decidersi e non attendere!

WHITEPAPER
Strategie e strumenti per il Digital Marketing del 2023 - la guida step by step
Dematerializzazione
Istruzione
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati