L’intelligenza artificiale nella giustizia italiana entra in una fase concreta di sperimentazione, ma con limiti rigorosi. Il punto decisivo resta la funzione di supporto, senza alcuna sostituzione del magistrato nella valutazione dei fatti, delle prove e della decisione.
vademecum
Intelligenza artificiale e magistrati: limiti, rischi e usi consentiti
L’intelligenza artificiale entra nella giustizia italiana con impieghi limitati e controllati. La sperimentazione avviata dal Ministero punta a sostenere organizzazione e attività di supporto, mentre restano centrali la supervisione umana e il divieto di automazione del giudizio
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