Regole

Legittimo per la PA usare agenti AI nei procedimenti? I dubbi legali



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L’ingresso dell’IA nei procedimenti amministrativi apre una svolta che mette sotto pressione legalità, trasparenza e motivazione. Tra CAD, AI Act e giurisprudenza, emerge la necessità di un controllo umano effettivo e di nuove regole capaci di proteggere i diritti dei cittadini

Pubblicato il 1 apr 2026

Giovanni Manca

consulente, Anorc



archiviazione digitale, documenti, scrittura, dati Modello Oais; font; digitalizzazione contratti; obblighi fiscali professionisti; eidas atti esecuzione terzo lotto; valore probatorio pec; Genesis; low code; portafoglio europeo di identità digitale; 730 precompilato

La pubblica amministrazione italiana si trova oggi dinanzi a una trasformazione senza precedenti: la progressiva sostituzione – o affiancamento – dell’attività istruttoria e decisionale umana con sistemi algoritmici e, più recentemente, con agenti dotati di intelligenza artificiale (IA) capaci di apprendimento automatico, ragionamento e azione autonoma. Questo fenomeno, spesso rubricato sotto l’etichetta di “istruttoria automatizzata”, solleva interrogativi giuridici di prima grandezza, che toccano i fondamenti stessi del diritto amministrativo.

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