gestione dei rischi

Riforma 231 e doveri di controllo: il valore della prova documentale



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La riforma 231 e il D.Lgs. 47/2026 rafforzano il ruolo del Modello 231 come sistema organizzativo effettivo, aggiornato e documentabile. Per imprese, ODV, sindaci e consulenti diventa centrale dimostrare controlli, presidi, flussi informativi e gestione dei rischi

Pubblicato il 4 giu 2026

Nicola Lorenzini

Of Counsel di LS Lexjus Sinacta



compliance; DDL Semplificazioni articolo 46 software; formazione 2026; open data appalti compliance digitale


La riforma della disciplina 231, nella proposta elaborata dal Tavolo tecnico del Ministero della Giustizia, segna un passaggio molto rilevante: il Modello 231 non è più visto come un mero documento difensivo, ma come un sistema organizzativo dinamico, verificabile, aggiornato e tracciabile. La proposta conferma la vocazione preventiva del D.Lgs. 231/2001 e punta a rafforzarla, valorizzando la colpa di organizzazione, l’effettiva attuazione del modello, il sistema dei controlli interni, la formazione, le segnalazioni, le best practice e la documentazione delle attività svolte.  

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