Transizione 4.0

Fondo Mise per IA, IoT e blockchain: da oggi via al precaricamento progetti in piattaforma

Un fondo di quarantacinque milioni di euro per progetti di R&S e innovazione da parte di imprese e centri di ricerca: la piattaforma dedicata all’agevolazione Mise si aprirà il 21 settembre ma già da oggi 14 settembre è possibile precaricare i documenti necessari. Ecco tutti i dettagli

Pubblicato il 14 Set 2022

Josephine Condemi

Giornalista

transizione 4.0 - fondo Mise IA IoT blockchain
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Venticinque milioni di euro per l’intelligenza artificiale, dieci milioni di euro per la blockchain e altrettanti per l’Internet of Things: da oggi è possibile precaricare sulla piattaforma Infratel la documentazione prevista dal bando Mise per accedere agli incentivi destinati a imprese e centri di ricerca.

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Sono finanziabili progetti di ricerca e sviluppo, nonché di innovazione dell’organizzazione e di processo, “anche mediante il paradigma del metaverso”, per un minimo di 500.000 euro e un massimo di due milioni di euro ciascuno. Il 60% delle risorse è riservato a proposte da pmi e reti di imprese, il 34% ai territori del Mezzogiorno. L’apertura dei termini è fissata per mercoledì 21.

Fondo Mise IA, IoT e blockchain: da dove nasce la misura

Il “Fondo per lo sviluppo di tecnologie e applicazioni di Intelligenza Artificiale, blockchain e Internet Of Things” è stato istituito dalla legge di bilancio 2019, che ha stabilito una dotazione complessiva pari a 45 milioni di euro.

Il decreto interministeriale 6 dicembre 2021 ha definito come saranno utilizzate le risorse mentre il decreto direttoriale 24 giugno 2022 quando e come presentare le domande di agevolazione e come verranno erogati gli incentivi.

Chi sono i destinatari del bando

Possono presentare domanda di agevolazione le imprese che esercitano attività:

  • industriali,
  • agro-industriali,
  • artigiane,
  • di trasporto,
  • di servizi all’industria

Ma sono ammissibili anche i centri di ricerca con personalità giuridica.

I requisiti di ammissione all’incentivo per le imprese prevedono:

  • Essere costituite in forma societaria e iscritte al registro delle imprese;
  • Non essere in liquidazione, in condizioni da risultare “impresa in difficoltà” o sottoposte a procedure concorsuali;
  • Non essere destinataria di sanzione interdittiva;
  • Trovarsi in regime di contabilità ordinaria con almeno due bilanci approvati;
  • Non rientrare tra le imprese beneficiarie di aiuti definiti illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • Essere in regola nei casi di dovuta restituzione di somme in seguito a provvedimenti di revoca di agevolazioni ministeriali;
  • Non avere legali rappresentanti o amministratori condannati con sentenza definitiva per reati motivo di esclusione dalla partecipazione ad appalti o concessioni ai sensi della normativa vigente

Le grandi imprese sono ammissibili solo in progetti che prevedano una collaborazione effettiva con pmi. È possibile presentare progetti in forma congiunta e con un ente capofila fino a un massimo di cinque soggetti per ciascuna domanda/progetto: in questi casi il progetto verrà presentato nella forma del contratto di rete, del consorzio o dell’accordo di partenariato.

Fondo Mise IA, IoT e Blockchain: i requisiti dei progetti

Il fondo finanzia progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e di processo, finalizzati a sviluppare tecnologie e applicazioni di IA, IoT e blockchain nei seguenti settori definiti “strategici prioritari”:

  • industria e manifatturiero;
  • sistema educativo;
  • agroalimentare;
  • salute;
  • ambiente ed infrastrutture;
  • cultura e turismo;
  • logistica e mobilità (trasporti stradali, ferrotranviari, marittimi, logistica distributiva e relative filiere produttive);
  • sicurezza e tecnologie dell’informazione;
  • aerospazio.

Per essere ammissibile, ciascun progetto deve:

  • essere presentato da uno o più soggetto/i ammissibile/i
  • prevedere spese e costi tra i 500.000 e i 2 milioni di euro
  • essere realizzato sul territorio nazionale
  • essere avviato dopo la data di presentazione della domanda e non oltre 3 mesi dopo il decreto di concessione
  • avere una durata tra i 24 e i 30 mesi, con possibile proroga non superiore a 6 mesi;
  • prevedere che nei progetti congiunti ciascun co-proponente sostenga almeno il 10% dei costi.

Un progetto può contenere più categorie. Per le categorie “ricerca industriale” e “sviluppo sperimentale” gli output previsti sono:

  • studio, progettazione, realizzazione e test di un prototipo in laboratorio o in un ambiente di simulazione e redazione di linee pilota di convalida delle tecnologie previste;
  • costruzione, dimostrazione di prototipi, realizzazione prodotti pilota, test e convalida di prodotto, processi o servizi nuovi o migliorati;

Per le categorie “innovazione dell’organizzazione” o di “innovazione di processo” si prevede rispettivamente:

  • l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, sul luogo di lavoro o nelle relazioni esterne dell’impresa;
  • l’applicazione di un metodo di produzione o distribuzione nuovo o sensibilmente migliorato (tecniche, attrezzature, software)

Quando e come presentare la domanda

La domanda di agevolazione deve essere presentata esclusivamente online, sulla piattaforma dedicata, disponibile sul sito di Infratel Italia, a partire dalle ore 10.00 del 21 settembre 2022. Da oggi, 14 settembre, è possibile precaricare in piattaforma la documentazione prevista dal bando.

Sarà possibile presentare la domanda dalle ore 10.00 alle ore 18.00, dal lunedì a venerdì.

Spese e costi ammissibili

L’agevolazione prevede un contributo diretto alla spesa, ovvero un’agevolazione a fondo perduto. Sono investimenti ammessi i macchinari, gli impianti e le attrezzature nuove di fabbrica e utilizzate dalla data di avvio alla data di ultimazione del progetto.

Le spese per ricercatori e tecnici consulenti sono ammissibili e possono essere rendicontate nella sezione “acquisizione servizi di consulenza”.

Per i costi di personale non dipendente sostenuti da organismi di ricerca, sono ammesse le borse di dottorato nella misura in cui impiegate nel progetto e purché sia chiaramente evincibile il loro coinvolgimento nel progetto stesso.

Le spese generali sono calcolate nella misura del 25% dei costi diretti agevolabili del progetto, secondo quanto stabilito dall’articolo 35 del regolamento (UE) n. 2021/695.

Non sono ammissibili i costi di project management, di monitoraggio sull’avanzamento fisico del progetto e di supporto alla rendicontazione.

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