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Australia, la svolta sull’AI: più regole per PA, data center e copyright


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L’Australia riorganizza la propria politica sull’intelligenza artificiale: obblighi per l’uso nella pubblica amministrazione, responsabilità ambientali per i data center e maggiore tutela degli autori. Una linea che punta a conciliare investimenti, controllo delle infrastrutture e sovranità economica, culturale e digitale

Pubblicato il 16 set 2026



Lo schema AG 421 adegua l’ordinamento italiano all’AI Act e definisce poteri, autorità e vigilanza sull’intelligenza artificiale, ma lascia aperti nodi decisivi su controllo umano, competenze professionali, sistemi di IA orientativa e aggiornamento continuo della disciplina




Dalla fine del 2025 ad oggi, l’atteggiamento del governo australiano con riguardo all’Intelligenza Artificiale ed alla sua disciplina pare avere virato verso un riassetto, sia legislativo sia di approccio, passando dalle linee guida volontarie a regole prescrittive in materia di data center e addestramento modelli.

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