Giacomo Lasorella, presidente Agcom, ha presentato oggi, 14 luglio, davanti alla Camera dei Deputati, la Relazione annuale 2026 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Il filo conduttore emerge già nelle prime righe: la qualità dell’informazione nel contesto digitale, richiamata anche dalla sentenza n. 44 del 2025, e il rischio che le scelte algoritmiche (intelligenza artificiale) producano un consenso artificiale. Un rischio che il Presidente evoca citando Zagrebelsky e Parisi, e che inquadra come una minaccia diretta alla tenuta democratica, non come un problema tecnico da addetti ai lavori.
i dati
La crisi dell’editoria e le sfide delle tlc nella relazione Agcom 2026
La Relazione annuale Agcom 2026 intreccia dati di mercato, spoofing telefonico, Digital Services Act, Piracy Shield, crisi dell’editoria e protezione dei contenuti giornalistici. Lasorella chiede strumenti più stabili per affrontare piattaforme transnazionali, IA generativa e nuove forme di potere algoritmico
Avvocato, professore Uninettuno

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