l'analisi

Telco e imprese, la rete diventa piattaforma per servizi digitali



Indirizzo copiato

Le telecomunicazioni B2B stanno superando il modello centrato sulla sola connettività. Le imprese chiedono agli operatori soluzioni integrate, reti programmabili, AI, cloud, sicurezza e capacità di orchestrare ecosistemi tecnologici complessi per sostenere trasformazione digitale e nuovi modelli operativi

Pubblicato il 11 mag 2026

Gea Smith

Head of Telco, Media, Technology, Services & Transportation, Capgemini Italia



legge bilancio 2026 comunicazioni elettroniche
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Le telecomunicazioni stanno vivendo una trasformazione silenziosa ma profonda, che non riguarda soltanto le innovazioni delle tecnologie di rete, bensì il ruolo stesso che gli operatori sono chiamati a svolgere all’interno dell’economia digitale.

Come stanno cambiando la natura e il valore delle telco

Per anni il valore delle telco è stato misurato principalmente in termini di copertura, capacità trasmissiva e affidabilità dell’infrastruttura, mentre oggi le reti stanno progressivamente assumendo la funzione di piattaforma abilitante per cloud, dati, intelligenza artificiale, automazione e servizi digitali avanzati, diventando il tessuto connettivo su cui si costruiscono i nuovi modelli operativi delle imprese.

Cambia anche la natura della relazione tra aziende e operatori: la connettività non rappresenta più un servizio isolato, ma un elemento integrato all’interno di architetture digitali sempre più complesse, che richiedono capacità di orchestrazione, integrazione tecnologica e comprensione dei processi industriali. Le imprese cercano quindi partner in grado di accompagnare la trasformazione digitale, contribuendo concretamente all’efficienza operativa, all’innovazione e allo sviluppo di nuovi modelli di business.

Secondo il report del Capgemini Research Institute, The B2B Pulse for Telcos – Six strategic imperatives to win in connectivity and beyond, oltre il 70% delle aziende si aspetta oggi che il proprio operatore contribuisca direttamente a un vantaggio competitivo, mentre meno della metà ritiene che questo avvenga realmente. Questo scarto evidenzia un passaggio ancora incompleto: la centralità delle telecomunicazioni è riconosciuta, ma la capacità di tradurla in soluzioni integrate e orientate al valore è un processo ancora in corso.

La fine del modello “connectivity-only”

Il cambiamento più evidente riguarda il progressivo superamento del modello tradizionale basato esclusivamente sulla connettività, che per lungo tempo ha rappresentato il perimetro principale dell’offerta telco. Oggi le aziende chiedono interlocutori capaci di comprendere i loro processi operativi, supportare la digitalizzazione e integrare tecnologie diverse in soluzioni coerenti, in grado di rispondere a esigenze che spaziano dall’automazione industriale alla gestione dei dati, fino all’adozione di piattaforme basate su intelligenza artificiale.

Questa evoluzione riflette la crescente complessità dell’ecosistema digitale, nel quale applicazioni cloud, edge computing, AI e automazione richiedono infrastrutture sempre più intelligenti, capaci non solo di garantire prestazioni elevate, ma anche di adattarsi dinamicamente alle esigenze delle applicazioni e dei processi aziendali. Di conseguenza, la connettività non è più percepita come un servizio indipendente, bensì come una componente di un’offerta più ampia che include sicurezza, gestione dei dati, integrazione applicativa e capacità di orchestrazione tecnologica.

In questo contesto, la capacità di tradurre la connettività in soluzioni integrate diventa il vero elemento distintivo nel rapporto con le imprese, soprattutto in scenari in cui la rete rappresenta il punto di partenza per modelli operativi sempre più digitali, distribuiti e data-driven.

Telecomunicazioni B2B ed ecosistemi tecnologici

Si tratta di una vera e propria trasformazione, che comporta anche una revisione del modello competitivo, poiché in un contesto tecnologico sempre più articolato nessun attore è in grado di coprire autonomamente l’intera catena del valore. Le imprese si aspettano quindi che le telco costruiscano ecosistemi di partnership capaci di integrare hyperscaler, vendor tecnologici, system integrator e provider di piattaforme digitali, con l’obiettivo di offrire soluzioni complete e orientate al business.

Non a caso, circa due terzi delle aziende si aspettano che gli operatori assumano un ruolo attivo nell’orchestrazione di ecosistemi tecnologici integrati, mentre una quota significativa ritiene che le telco debbano rafforzare le collaborazioni con hyperscaler e partner tecnologici per accelerare lo sviluppo di servizi digitali avanzati.

L’intelligenza artificiale rappresenta uno degli ambiti in cui questa logica collaborativa emerge con maggiore evidenza, dal momento che lo sviluppo di servizi basati su AI richiede infrastrutture di rete, capacità cloud e piattaforme applicative che difficilmente possono essere sviluppate in modo isolato. La collaborazione si configura pertanto come una condizione necessaria per rispondere alla crescente complessità della domanda enterprise, che richiede competenze trasversali, integrazione tra tecnologie e capacità di sviluppare soluzioni in tempi sempre più rapidi.

Reti programmabili e nuove architetture di connettività

Parallelamente alla trasformazione del modello di servizio, stanno evolvendo rapidamente anche le infrastrutture di rete diventando sempre più programmabili, flessibili e orientate alle applicazioni. Oggi oltre la metà delle organizzazioni utilizza già servizi di rete avanzati, tra cui SD-WAN, private 5G, network APIs e modelli network-as-a-service, segnando il passaggio da una rete statica a un’infrastruttura dinamica e configurabile.

Le imprese non chiedono più soltanto banda, ma la possibilità di configurare la rete in funzione delle applicazioni, con livelli di latenza, sicurezza e affidabilità differenziati. Questo cambiamento si estende anche ai modelli di connettività globale, dove l’integrazione tra reti terrestri e non terrestri sta acquisendo crescente rilevanza per supportare operazioni distribuite, applicazioni industriali e servizi digitali su scala internazionale, rafforzando ulteriormente il ruolo delle telecomunicazioni come infrastruttura abilitante dell’economia digitale.

La convergenza tra AI e telecomunicazioni

Uno degli elementi più rilevanti della trasformazione in corso è la convergenza tra intelligenza artificiale e infrastrutture di rete, che sta ridefinendo profondamente il ruolo delle telecomunicazioni. Oltre l’80% delle aziende prevede di rafforzare gli investimenti in AI e data analytics nei prossimi anni, chiedendo alle telco infrastrutture in grado di supportare applicazioni intelligenti, elaborazione dei dati in tempo reale e servizi digitali avanzati.

Da mezzo di trasporto dei dati la rete diventa quindi un elemento attivo nella gestione e nell’ottimizzazione dei servizi digitali, contribuendo a migliorare prestazioni, automazione e resilienza operativa. Subentrano inoltre dinamiche competitive, con gli hyperscaler sempre più presenti nell’offerta di servizi cloud e AI e le telco chiamate a valorizzare le proprie infrastrutture attraverso modelli di collaborazione e integrazione.

Sicurezza e sovranità digitale: una nuova priorità

Parallelamente alla diffusione dell’AI, cresce l’attenzione verso sicurezza e sovranità digitale, temi che stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie delle imprese. Più della metà delle aziende prevede investimenti in soluzioni di cloud e AI sovrani nei prossimi anni, a conferma della crescente importanza attribuita al controllo dei dati e alla resilienza delle infrastrutture.

In questo scenario, le telecomunicazioni possono svolgere un ruolo particolarmente rilevante, grazie alla gestione diretta delle infrastrutture e alla presenza territoriale, elementi che rendono le telco partner naturali per lo sviluppo di servizi digitali sicuri e sovrani. Anche la cybersecurity diventa una componente sempre più integrata nell’offerta telco, soprattutto con l’introduzione di soluzioni basate su AI per il monitoraggio e la protezione delle infrastrutture.

Verso un nuovo ruolo per le telco

La trasformazione del mercato B2B delle telecomunicazioni pone gli operatori di fronte a una scelta strategica: continuare a competere prevalentemente sul terreno della connettività oppure evolvere verso modelli in cui la rete diventa il fondamento di servizi digitali integrati.

Il valore non risiederà più soltanto nella rete, ma nella capacità di trasformarla in una piattaforma capace di sostenere modelli operativi sempre più data-driven, distribuiti e automatizzati.

Tre direttrici appaiono particolarmente rilevanti. La prima riguarda la capacità di costruire ecosistemi di partnership, indispensabili per integrare competenze e tecnologie diverse e rispondere a una domanda sempre più complessa da parte delle imprese. La seconda riguarda l’evoluzione delle infrastrutture verso modelli programmabili e cloud-like, che consentano di adattare dinamicamente la rete alle esigenze delle applicazioni. La terza riguarda l’integrazione tra connettività, dati e AI, che rappresenta il vero fattore abilitante dei nuovi servizi digitali.

Gli operatori che riusciranno a muoversi in questa direzione potranno rafforzare il proprio ruolo come partner strategici della trasformazione digitale; al contrario, un approccio ancora centrato esclusivamente sulla connettività rischia di ridurre progressivamente la rilevanza delle telecomunicazioni in un ecosistema sempre più guidato da piattaforme e servizi digitali.

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x