contrattazione algoritmica

Algoritmi nei rapporti di lavoro: tutele, trasparenza e nuove regole



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La contrattazione algoritmica sta ridisegnando il lavoro su piattaforma, perché gli algoritmi incidono su turni, valutazioni e accesso alle opportunità. Tra casi giudiziari, iniziative sindacali e nuove norme europee, emerge la necessità di regolare un potere datoriale sempre più automatizzato

Pubblicato il 20 mar 2026

Luana della Luna

avvocata, ESSE-CI Centro Studi



glovo foodinho (1)

La contrattazione algoritmica rappresenta una delle frontiere più avanzate e controverse delle relazioni industriali contemporanee. Nelle piattaforme digitali di consegna a domicilio, gli algoritmi non si limitano a ottimizzare i percorsi o a gestire gli ordini: governano il lavoro nella sua interezza, determinando chi ottiene una sessione lavorativa, chi viene penalizzato per un’assenza, chi scala la graduatoria interna e chi, al contrario, ne scivola in fondo.

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