Il concetto di sovranità computazionale sta ridefinendo le gerarchie globali nell’era dell’intelligenza artificiale. Mentre l’attenzione pubblica si concentra su dati e algoritmi, la vera partita si gioca sulla capacità di controllo delle infrastrutture materiali del calcolo. Il primo segnale? Solo una manciata di Paesi può davvero addestrare i modelli AI più avanzati.
Sovranità computazionale
Chi controlla l’IA controlla il mondo: ecco il “compute divide”
Un recente studio di Oxford rivela che solo 24 Paesi al mondo dispongono della capacità computazionale per allenare modelli AI avanzati. Altro che dati o algoritmi, la nuova frontiera geopolitica si gioca sui data center e sui chip
Founder & CEO – Management Consultant, Trainer & Startup Advisor

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