produttività nell'edilizia

Il cantiere digitale: dati e AI per ridurre tempi e inefficienze



Indirizzo copiato

Le imprese del settore delle costruzioni possono recuperare efficienza trasformando dati e flussi di lavoro in una base condivisa. L’AI riduce attività superflue e migliora il controllo dei progetti, ma il suo impatto dipende dalla qualità delle informazioni disponibili e dall’integrazione stabile delle piattaforme digitali

Pubblicato il 7 set 2026

Lorenzo Robuschi

Senior Account Manager, PlanRadar



produttività nelle costruzioni
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti




Il comparto delle costruzioni si trova su un crinale, stretto tra la sfida della produttività, ormai strutturale, e le opportunità aperte dalla trasformazione digitale.

Se da una parte negli ultimi anni il settore ha beneficiato di una forte crescita dei volumi, sostenuta da incentivi e programmi di investimento pubblici, dall’altra questo sviluppo non si è tradotto in un analogo miglioramento dell’efficienza operativa.

I dati lo confermano: stando a un’indagine[1] svolta da TEHA – The European House Ambrosetti, in Italia tra il 2016 e il 2024 il PIL delle costruzioni è cresciuto del 51,5%, mentre la produttività registrata è stata del +20,9%, evidenziando un divario che rischia di limitare la competitività futura delle imprese italiane.

L’indagine individua il nodo alla base di questa situazione nella struttura stessa del comparto. Da una parte, il 95% delle imprese edili europee è costituito da piccole e medie aziende, ovvero realtà che faticano a raggiungere economie di scala e a standardizzare processi e modalità operative. Dall’altra, il mercato in cui operano è sempre più competitivo, caratterizzato da margini ridotti, e considera la capacità di condividere informazioni, coordinare attività e monitorare l’avanzamento dei lavori come variabili vitali per sopravvivere.

Per questo si rende necessario trasformare e innovare l’intera filiera delle costruzioni, a partire da come viene impiegato il tempo di chi ci lavora. Una ricerca[2] condotta da PlanRadar su oltre 1.700 professionisti del settore a livello internazionale mostra che quasi la metà di essi dedica oltre undici ore alla settimana a mansioni non essenziali rispetto al proprio ruolo. Tradotto in termini pratici, si tratta di più di una giornata lavorativa a settimana sottratta ad attività a maggior valore aggiunto.

Produttività nelle costruzioni: il costo delle attività non essenziali

Una parte rilevante di questo tempo viene assorbita dalla gestione di un’ingente mole di documentazione burocratico-amministrativa e dalle continue modifiche apportate ai progetti, anche e soprattutto, a lavori in corso. Si tratta di una di una delle principali criticità segnalate dagli operatori, poiché ogni variazione comporta attività di aggiornamento, comunicazione e coordinamento che coinvolgono numerosi stakeholder. Secondo la ricerca PlanRadar, proprio l’attitudine a mantenere i progetti nei tempi previsti e a gestire efficacemente le richieste di modifica rappresenta una delle aree nelle quali la digitalizzazione strutturata potrebbe generare i benefici più significativi.

Produttività edilizia oltre lo smart building

In questo senso, l’adozione di tecnologie avanzate, tra cui l’intelligenza artificiale, può contribuire a eliminare il peso delle attività superflue aiutando a semplificare i processi e a risparmiare tempo e denaro. Fino a oggi il settore ha concentrato le proprie energie soprattutto sullo smart building, l’edificio “intelligente” capace di autoregolare consumi, sicurezza e comfort attraverso sensori e sistemi connessi.

Il settore risulta quindi maturo sul fronte del prodotto – la filiera estesa dello smart building genera oggi in Italia 174 miliardi di euro di fatturato e 38 miliardi di valore aggiunto, con 515mila addetti e la prospettiva di altri 200mila posti qualificati entro il 2030 – che tuttavia da solo non basta a colmare il divario di produttività[3]. Il vero nodo, infatti, non è più (solo) l’implementazione tecnologica dell’edificio in sé, quanto la digitalizzazione dell’intero processo che lo genera e che ne gestisce il ciclo-vita.

AI e dati strutturati per la produttività edilizia

Il contributo dell’intelligenza artificiale appare evidente nelle organizzazioni che hanno già avviato un processo di trasformazione digitale: dai dati PlanRadar emerge che più del 60% di chi utilizza strumenti integrati con funzionalità AI risparmia almeno due ore alla settimana per progetto, mentre l’80% degli utenti che fa affidamento su piattaforme digitali centralizzate segnala un netto miglioramento nel controllo dei costi e nella tutela dei margini operativi. Perché possa esprimere il proprio potenziale, tuttavia, l’intelligenza artificiale ha bisogno di dati ordinati e strutturati. È qui che il settore mostra ancora i suoi limiti maggiori: secondo le evidenze segnalate da TEHA, circa il 90% delle informazioni generate nell’ambito dell’edilizia a livello globale rimane non strutturato, con conseguenti inefficienze, rilavorazioni e ritardi.

L’infrastruttura per la gestione dei progetti

In tale scenario, un’infrastruttura per la gestione dei progetti assume un ruolo potenzialmente centrale in quanto si offrirebbe alla filiera come perno operativo che integra documentazione, comunicazioni e monitoraggio delle attività, contribuendo alla creazione di un patrimonio informativo ben organizzato. Senza dati affidabili e condivisi, infatti, anche gli algoritmi avanzati rischiano di produrre risultati limitati e inefficienti. Solo su una base dati strutturata, l’AI può trasformarsi in una vera alleata nella produttività, capace di assistere le imprese nel prendere decisioni più rapidamente e con maggior consapevolezza e, nel lungo periodo, contribuire alla riduzione di errori, alle conseguenti rilavorazioni e all’ottimizzazione del budget.

La produttività edilizia passa dai flussi di lavoro

Guardando al futuro, la sfida per l’industria edile sarà quindi tanto tecnologica quanto organizzativa: mettere ordine nei dati prima ancora di automatizzare i processi. Piattaforme digitali che centralizzano le informazioni e facilitano la collaborazione tra i diversi stakeholder possono contribuire a colmare questa lacuna, ma il risultato dipenderà dalla capacità delle aziende di integrarle stabilmente nei propri flussi di lavoro. È in questo passaggio, prima ancora che nell’intelligenza artificiale in sé, che si gioca gran parte del recupero di produttività di cui il settore ha bisogno.

Note


[1] 4° Rapporto Strategico 2026 della Community Smart Building, TEHA – The European House Ambrosetti, 2026, disponibile a questo link. ↩

[2] Managing Project Changes in the Age of AI, PlanRadar, 2026, disponibile a questo link. ↩

[3] Rapporto Strategico 2024/2025 della Community Smart Building, TEHA – The European House Ambrosetti, 2025. ↩

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

People&Change

Tutti
Produttività e AI
AI IN AZIENDA
AI E LAVORO
SCENARI
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
lo studio
Produttività e AI: il vantaggio cresce ai vertici, meno tra i dipendenti
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
policy
Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza
Leggi l'articolo AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
collaborazione uomo-ai
AI e lavoro: i rischi di adottarla senza riprogettare i processi
Leggi l'articolo Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
la sentenza
Diritto a un call center umano: banco di prova per il futuro con l’AI
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x