i dati

L’e-commerce diventa “conversational”: i trend delle vendite online nel post pandemia

Il conversational commerce permette agli utenti di contattare il customer service per ottenere informazioni e fare acquisti in maniera rapida e diretta, grazie a semplici domande di testo o con la propria voce attraverso i più diffusi sistemi di messaggistica istantanea. I risvolti e i vantaggi pratici

Pubblicato il 16 Set 2021

Roberto Liscia

Presidente Netcomm

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
ecommerce
Photo by Igor Miske on Unsplash

L’accelerazione delle vendite online, seppur trovi le sue radici nello scoppio della pandemia, non è diminuita in concomitanza dell’allentamento delle restrizioni.

Secondo i ricercatori di McKinsey nella ricerca “What consumer-goods sales leaders must do to emerge stronger from the pandemic”, 7 consumatori su 10 (70%) prevedono di continuare se non addirittura aumentare gli acquisti online anche dopo la fine delle restrizioni. Più della metà di questi consumatori (il 57%), ha affermato di voler ordinare online, ritirando la merce presso il punto vendita. Inoltre, il 28% di loro ha affermato di voler evitare del tutto i negozi.

Il consumatore, quindi, tende ancora molto a fare acquisti online oppure a recarsi in prossimità della sua abitazione per piccole compere. Siamo tornati ai negozi di prossimità, alle spese fatte nel quartiere e tutte le grandi catene si sono attrezzate aprendo nuovi punti “più piccoli” e “di quartiere”.

Imprese nella pandemia, il digitale per riconnettersi con i consumatori: spunti e nuove sfide

Per i retailer è diventato dunque fondamentale massimizzare la prossimità, ossia esserci quando, dove e come vuole il cliente.
Ed è qui che il binomio “locale + digitale” porta le maggiori soddisfazioni ai retailer che hanno saputo evolversi in ottica omnicanale. Il punto vendita fisico è diventato il luogo chiave per l’engagement e la fidelizzazione dei clienti che, in seguito, si attivano su tutti i canali, da non considerare più come separati, bensì integrati in un unico ecosistema interconnesso.

L’eCommerce nel post pandemia e il conversational commerce

I retailer, a seguito della pandemia, hanno dovuto anche migliorare e sviluppare la comunicazione con i loro consumatori, oltre che trovare un modo per avvicinarsi sempre di più a loro e ai loro bisogni.
In questo periodo lo strumento più utilizzato dal consumatore finale e più vicino allo stesso sono le piattaforme di messaggistica come Whatsapp, Facebook Messenger, Instagram.
Tramite queste app le persone comunicano fra di loro in maniera diretta, veloce e informale e l’uso di tali piattaforme può essere ripreso dagli stessi retailer portandoci così nel mondo del conversational commerce.

Il conversational commerce è la modalità che permette agli utenti di reperire informazioni, contattare il customer service per ottenere il supporto desiderato e fare acquisti in maniera rapida e diretta, grazie a semplici domande di testo o con la propria voce tramite i sempre più presenti assistenti vocali.
Uno strumento intimo e diretto per condividere opinioni, idee e necessità; un metodo facile e veloce alla portata di tutti e preferito enormemente dai più giovani.

Retail e messaggistica istantanea

Gran parte della popolazione mondiale utilizza sistemi di messaggistica istantanea quali Whatsapp, Instagram o Facebook Messenger. A febbraio 2020 WhatsApp ha annunciato la pietra miliare di due miliardi di utenti mensili in tutto il mondo (WhatsApp, 2020). La “concorrente” Facebook Messenger è la seconda applicazione più popolare con 1,3 miliardi di utenti. La famosa alternativa a WhatsApp, Telegram ha 400 milioni utenti.

Data l’importanza crescente e l’ampia diffusione di tali piattaforme di comunicazione, brand e retail si stanno sempre più spostando verso l’uso di questi sistemi di messaggistica per il contatto, il supporto e la vendita al cliente con l’obiettivo di sviluppare una connessione emotiva più forte fra brand e cliente creare un legame a lungo termine.

A oggi, più di 1 miliardo di persone interagiscono con le aziende via chat e ogni giorno 175 milioni di persone inviano un messaggio agli account business di WhatsApp. Pensando alla sola Cina, centinaia di milioni di cinesi utilizzano abitualmente per i loro acquisti WeChat, di proprietà di Tencent, uno dei giganti tecnologici cinesi.

Conclusioni

I sostenitori della messaggistica aziendale affermano che il c-commerce sostituirà l’e-commerce entro un decennio o due. È dunque importante che gli operatori dell’e-commerce offrano ai propri consumatori strumenti mobile-friendly e sviluppino esperienze di omnicanalità: la possibilità di acquistare ovunque offre una migliore esperienza all’utente, ma ha anche dei chiari ritorni economici per il commerciante. Il tutto con la prospettiva che questi strumenti saranno sempre più ad appannaggio di tutte le imprese del commercio, compresi i negozi al dettaglio, che tramite le esperienze maturate durante la pandemia e la disponibilità di tecnologie sempre più semplici da utilizzare, potranno continuare nel loro percorso di espansione della relazione con i clienti abilitata dai canali digitali.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

People&Change

Tutti
AI IN AZIENDA
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x