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Turismo culturale digitale: come l’AI cambia musei, siti e città d’arte



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Il turismo culturale digitale non riguarda più solo cataloghi online o audioguide: oggi significa infrastrutture condivise, dati e tecnologie capaci di cambiare davvero l’esperienza di visita. Dal PNRR alla Digital Library, l’Italia costruisce le basi per AI, digital twin e realtà aumentata, con l’obiettivo di rendere la fruizione più ricca, accessibile e sostenibile

Pubblicato il 10 feb 2026

Luca Bonofiglio

Delivery Manager area Cultura e Turismo di Municipia (Gruppo Engineering)



Overtourism bcg; Il rinascimento del tech italiano nell'era dell'AI; settore hospitality; Turismo italiano nel 2025: i numeri, il ruolo dell'IA e le nuove rotte digitali turismo culturale digitale

L’Italia custodisce il patrimonio culturale più ricco al mondo: 60 siti UNESCO, migliaia di musei, biblioteche, archivi storici, chiese monumentali. Secondo l’Istat, 1,5 strutture culturali tra pubbliche e private ogni 100 km² e 0,7 ogni diecimila abitanti. Un tesoro capillare che genera valore economico diretto per oltre 825mila occupati nel settore culturale.

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