Il procurement pubblico italiano attraversa una fase di continua evoluzione, accelerata da obblighi normativi progressivi da oltre un ventennio e da una crescente consapevolezza che l’inefficienza dei processi di acquisto ha un costo reale per la collettività. Ritardi nei pagamenti, frammentazione della spesa, scarsa visibilità sui fabbisogni effettivi e difficoltà nel monitorare l’esecuzione dei contratti sono ancora riscontrabili in numerose amministrazioni.
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Automazione del procurement: ottimizzazione del ciclo passivo e gestione dinamica dei fornitori
Il procurement pubblico italiano sta cambiando sotto la spinta dell’AI, oltre che del nuovo Codice e della digitalizzazione obbligatoria. Tra programmazione degli affidamenti ciclo passivo digitale e gestione dei fornitori la sfida vera resta unire piattaforme dati e competenze interne per governare meglio la spesa
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