televisite e teleconsulti

Coronavirus, la folla in sala d’attesa è da ignoranti digitali

Coronavirus a parte, nell’era del digitale è anacronistico e persino stupido pensare di dover riempire lo studio del medico ogni volta che abbiamo l’influenza. Ecco perché questa emergenza dovrebbe almeno convincerci a rendere televiste e teleconsulti la norma, e le visite fisiche negli studi medici l’eccezione

05 Mar 2020
Sergio Pillon

Coordinatore della Trasformazione Digitale, ASL di Frosinone

telemedicina

L’emergenza scatenata dal Covid-19, meglio noto come Coronavirus, ci ha fatto riscoprire termini come televisita, teleconsulto e smart working, anche in sanità. Chissà che, una volta passato questo momento di crisi sanitaria globale tutto questo non serva, nel nostro piccolo, a ripensare sul serio il rapporto medico-paziente sulla base dell’ausilio degli strumenti digitali.

Non bisogna, certo, generalizzare: ci sono i casi in cui, come vedremo, è necessario recarsi per forza fisicamente dal proprio medico, ma nella maggior parte dei casi, come ci ha fatto scoprire – ahinoi – il Coronavirus, è stupido e anacronistico recarsi in ospedale o dal medico curante ogni volta che abbiamo l’influenza.

La necessità di recarsi dal medico per il certificato di malattia

Andare dal medico o in ospedale trasforma l’ambulatorio del medico, la sala di attesa, la struttura del pronto soccorso in un luogo di possibile contagio. Magari sei lì per il rinnovo della ricetta e ti trovi infettato, non tanto dal Coronavirus ma, molto più frequentemente, dall’influenza stagionale o da una delle tante malattie a diffusione respiratoria.

Evento in presenza
SAP NOW, 20 ottobre | Sostenibilità e innovazione per un ecosistema digitale che rispetta il pianeta
Cloud
Datacenter

Ma siamo sicuri che dal medico bisogna sempre andarci fisicamente?

Secondo le norme si, il medico non può farvi un “certificato telematico di malattia”, il certificato medico che serve per l’ufficio, se non siete stati visitati, quindi, se volete il certificato, ci dovete andare, anche se avete la febbre. Sembra ridicolo oggi, nell’era del coronavirus ma è così. Nel caso, se la febbre è alta, sarà il medico a recarsi dal paziente, per poi trasmettere personalmente l’infezione agli altri pazienti. Se volete un parere online sul sito di informazioni legali, La Legge per Tutti, il caso è ben spiegato:

“Immaginiamo un dipendente che, sentendosi poco bene e non potendosi per questo recare al lavoro, ma non avendo nello stesso tempo le forze per andare allo studio del proprio medico di base per la visita di controllo, telefoni a quest’ultimo e gli chieda di inviare all’Inps il certificato attestante la malattia. Tanto gli serve, ovviamente, per poter attestare la giusta causa di assenza dal posto di lavoro. Lo può fare? Il medico convenzionato può compilare il certificato con l’attestazione della malattia senza aver prima visitato il proprio paziente? La risposta è negativa. Più volte la Cassazione ha detto che viola il codice deontologico il medico che compila un certificato di malattia senza aver visitato il paziente. La sanzione per il sanitario può arrivare anche alla sospensione per un mese dall’esercizio della professione [1].

Il codice deontologico, infatti, richiede scrupolo e diligenza nella redazione di certificati medici in senso proprio; pertanto, non possono non essere vietati gli attestati che hanno la parvenza di certificati – anche se non certificano nulla – e che, proprio perché provengono da un medico e sono stati redatti su un modulario, previsto per la certificazione di malattia rispetto all’assenza dal lavoro, si prestano ad ingenerare il dubbio che l’assenza sia giustificata da una malattia accertata.

È dunque legittimo che il dottore, non potendo attestare il falso, pretenda che il paziente si rechi presso il proprio studio privato o, a seconda della gravità della malattia, sia egli stesso a fare la visita a domicilio prima del rilascio del certificato di malattia. Il medico avrà poi l’obbligo di inviare telematicamente il predetto certificato all’Inps”.

Fantastico, ma così si diffondono le epidemie e ci voleva il Coronavirus per renderci partecipi della cosa. Secondo la federazione nazionale degli ordini dei medici (FNOMCeO), sarebbero almeno otto i medici contagiati nell’area di Codogno.

E anche il gruppo di rappers romani, gli Inquilini, nel loro album Policlinico, avvertono “ma se sta male lei va’ all’ospedale?” fossi cojone! io sto a casa e prego nostro signore – a giuveno’, ma nun lo sai c’a lo spedale ce se more?”.

Una televisita, e passa la paura

Digressioni canore a parte, certamente l’ambulatorio ospedaliero o quello del proprio medico curante non sono luoghi ideali nel caso di epidemia.

Però, è anche vero che la Corte di Cassazione dice “visitato” e la televisita è una visita, anche per la Cassazione.

E allora ecco che si riparla di Televisita: se devo raccontare di una influenza intestinale o di una gastrite perché debbo andare per forza dal medico curante? E di dolori mestruali? E di cefalee ricorrenti? E per farmi rinnovare le richieste per i farmaci abituali? E per parlare di sintomi da raffreddamento? Non sarebbe meglio che ci fosse uno screening con una televisita (attenzione non una visita per telefono, come oggi raccomandato, degna del buon Alberto Sordi quando interpretava il dott. Terzilli ma una visita vera, con una interazione video e magari con la trasmissione di parametri diagnostici)?

La ricetta medica elettronica, se necessario, si invierà a casa, il paziente la stampa e va in farmacia.

Sapete quanti parametri trasmettete al medico o a chiunque solo parlandoci, grazie ai normali strumenti che oggi la maggior patte di noi ha in casa?

Oggi un pulsossimetro (saturazione di ossigeno e frequenza cardiaca) costa meno di 30 euro, tutti hanno a casa un termometro e molti uno sfigmomanometro; la comunicazione con una videochiamata WhatsApp, o via Skype non viene registrata e, dal punto di vista della privacy, equivale ad una telefonata che è usata normalmente dai medici con i pazienti. Molti pazienti, anche anziani, usano la videochiamata WhatsApp per tenersi in contatto con i nipoti e la sanno gestire, quasi tutti dispongono di smartphone con videocamera. La televisita e il teleconsulto sono ben documentati nelle linee di indirizzo nazionali sulla telemedicina, recepite da tutte le normative regionali da anni.

Certamente il MMG potrebbe disporre di un sistema più articolato, la videochiamata la potrebbe fare dal PC, si potrebbe realizzare un’APP da dare ai pazienti che si prenotano per una televisita, ma con piccoli investimenti e poco tempo si potrebbe migliorare molto il sistema di interazione con i nostri medici e persino con gli specialisti.

La televisita ovviamente non sostituisce una visita ma la integra, potendo essere un ottimo primo livello o un secondo livello di controllo. È indispensabile che il medico in televisita disponga dei dati clinici di base del paziente, che il paziente si prenoti in anticipo, che prepari i dati di base (motivo della richiesta, eventuali parametri clinici, ad esempio temperatura e pressione arteriosa, e, se non noti, i farmaci assunti e le malattie attive e pregresse). La televisita non è indicata per un’emergenza ma è un ottimo primo livello.

Ovviamente un sistema strutturato è più di un’APP commerciale, ci sono piattaforme molto migliori, ma il concetto è semplice: oggi nell’era del digitale pensare di dover riempire lo studio del medico ogni volta che abbiamo l’influenza stagionale, Coronavirus a parte, è anacronistico e persino stupido.

Smart working e televisita

E dove va a finire lo smart working quando parliamo di Televisita? Il concetto è più esteso. Lo smart working è generalmente afferente alla sfera dei rapporti del dipendente o del consulente con la propria azienda, con il datore di lavoro più che con il cliente.

Il paziente, nel caso sanitario, è il cliente mentre l’azienda sanitaria è il datore di lavoro. I radiologi che lavorano dal proprio domicilio, la telerefertazione in generale, l’integrazione tra gli specialisti, il teleconsulto, la cartella clinica elettronica sono strumenti afferenti allo smart working. Certamente anche la Televisita ed il Teleconsulto ne possono essere considerati una parte ma il vero backbone, la spina dorsale del sistema, sono i dati sanitari, integrati con la telemetria dei parametri fisiologici e di attività paziente, quegli strumenti che consentono di prendersi cura dei pazienti, in particolare di quelli fragili, senza un contatto diretto che oggi avviene solo in caso di malattia o riacutizzazione di una patologia cronica.

Ma questa è un’altra storia.

Speriamo che dal Coronavirus esca almeno la Televisita diffusa sul territorio nazionale!

WHITEPAPER
Sfide di mercato, strategie e strumenti per la nuova INDUSTRY4.0, con il digitale al centro
Automotive
IoT
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati