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AI Act e Decreto 231: la compliance diventa un sistema integrato



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L’intelligenza artificiale ridefinisce la compliance aziendale su due fronti: come oggetto di regolamentazione, con l’AI Act e la Legge 132/2025, e come strumento operativo. Il consulente evolve in supervisore di sistemi complessi, integrando diritto, tecnologia e responsabilità decisionale nei processi organizzativi

Pubblicato il 7 apr 2026

Adamo Brunetti

Co-Founder e CEO di CO.DE



compliance digitale (1); pa digitale; federated learning


La compliance sta vivendo una fase di evoluzione strutturale che incide in modo diretto sull’assetto delle organizzazioni. L’intelligenza artificiale rappresenta il principale fattore di accelerazione di questo cambiamento, intervenendo sia come oggetto di regolamentazione sia come leva operativa nella gestione dei processi aziendali. In questo contesto, la figura del consulente si amplia e assume una funzione di coordinamento tra dimensione normativa, architettura tecnologica e responsabilità decisionale. Il tema centrale diventa la capacità di governare sistemi complessi nei quali le decisioni vengono sempre più supportate – e in parte orientate – da strumenti algoritmici.

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