Se leggiamo il testo della proposta di modifica del GDPR (Digital Omnibus) attualmente in discussione in sede di trilogo [1], non è difficile accorgersi di un cambio di paradigma per la protezione dei dati che potrebbe essere tanto profondo quanto rapido. Tra le modifiche proposte, quella di maggiore rilievo per l’impatto che ne potrebbe derivare è la revisione della definizione di dato personale da cui discende l’applicazione stessa della disciplina.
l'approfondimento
Riforma GDPR: cosa cambia se il dato personale diventa un concetto relativo
La proposta di modifica del GDPR introduce una nozione più relativa di dato personale e sposta il baricentro sulla concreta capacità identificativa di chi tratta i dati. Il cambiamento promette meno oneri, ma apre nodi tecnici e nuovi rischi di irresponsabilità
Funzionario del Garante per la protezione dei dati personali, Titolare dell’insegnamento di intelligenza artificiale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università LUISS Guido Carli

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