La guerra ibrida ha trasformato il cyberspazio in un dominio di conflitto permanente. La difesa non basta più: occorre integrare competenze, capacità di deterrenza e strumenti di cyber intelligence.
l'analisi
Cyber intelligence: l’arma che serve all’Italia nella guerra ibrida
La guerra ibrida ha trasformato il cyberspazio in dominio di conflitto permanente. La difesa passiva non basta: serve cyber intelligence per anticipare minacce, proteggere infrastrutture critiche e dati strategici. L’Italia deve integrare competenze STEM, deterrenza e capacità predittive.
Presidente di Intelligence Inside S.A. ed ex colonnello ROS

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